Mentre viene ritardata
da oltre 10 anni la pubblicazione del Decreto del Presidente
della Repubblica circa la perimetrazione e le misure di salvaguardia
del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese
per far posto al petrolio - fermo per l'ennesima volta alla
Corte dei Conti - sono gravi le responsabilità istituzionali
deferite alla Corte di Giustizia Europea.
Questa volta,
con due nuove "determine dirigenziali" della Regione
Basilicata, Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche della
sostenibilità - Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio
(la n.36 e la n.37 del 15 gennaio 2008 pubblicate sul BUR Basilicata
n.6 del 1/2/2008) si sono rilasciate autorizzazioni per varianti
per oleodotti di collegamento tra pozzi petroliferi e Centro
Oli di Viggiano. In particolare si è rilasciata "Autorizzazione
paesaggistica ai sensi della L.R. n.50/93 - Comune di Calvello,
Località Agro - Richiesta parere per la realizzazione
di varianti tra i vertici: V.97 e V.103 - V 38b e 40b - V.59
e V.85 al progetto già approvato con N.O. n. 26093/03
del 19/12/2003 - Richiedente: E.N.I. S.p.A.." e parere
positivo in base alla L.R. 47/98 - Progetto Sviluppo Val d'Agri
- Approvazione Progetti di variante ai lavori di posa delle
condotte relative alla: 1) Dorsale Caldarosa - Rete ME5-ME1
(Tratto ME6/7- ME1); 2) Dorsale Volturino - Alli - Tratto V100-V103;
3) Dorsale Volturino - Alli - Tratto Volturino 1 - Alli 1/3
- Comuni di Viggiano, Marsicovetere e Calvello (PZ) - Proponente:
Eni S.p.A. - Divisione Exploration & Production - Distretto
di produzione Val d'Agri".
Tutte queste aree
interessano il futuro perimetro del parco nazionale e SIC e
ZPS della Rete Natura 2000 dell'Unione Europea che dimostrano
ancora una volta come la Regione non attui coerenti azioni di
salvaguardia della Rete Natura 2000 in Basilicata attraverso
il ritardo dell'emanazione del DPR che contiene le misure di
salvaguardia del parco nazionale che fanno divieto di
attività commesse al petrolio nell'area parco.