[Data di pubblicazione: 20/03/2008]ola
 
 
Lettera alla Commissione Europea e al Ministro Pecoraro Scanio
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA e ITALIA NOSTRA POLLINO
 
   
   

Alla Commissione Europea
Julio.Garcia-Burgues
Stavros Dimas

e.pc.

Al Ministro dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare
On Alfonso Pecoraro Scanio

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) Coordinamento apartitico di Associazioni, Comitati e Cittadini e Italia Nostra - Gruppo Pollino esprimono perplessità sulla risposta del Presidente del parco nazionale del Pollino Domenico Pappaterra a specifiche osservazioni riguardanti la mancanza di coerenza tra la posizione attualmente ricoperta di presidente di un Parco Nazionale, l’area mediterranea protetta più estesa d’Europa, e la sua recente candidatura politica. Il presidente del parco nazionale del Pollino evidenzia inoltre che da associazioni ambientaliste, peraltro coinvolte direttamente nel consiglio direttivo del parco recentemente insediato, “provengono solo complimenti”. Ma cosa c’entra questa affermazione con la problematica sollevata dalla OLA e da Italia Nostra?

Ola ed Italia Nostra evidenziavano infatti come la presidenza del Parco del Pollino dovesse essere retta da una persona, svincolata dalla politica e dagli inevitabili ricatti ad essa connessi. Con la scelta di candidarsi alle prossime elezioni politiche il presidente del parco del Pollino ha messo sul tavolo delle trattative politiche future la presidenza del Parco, con il rischio che giunga un’ altro signor "non capisco un niente" come l’ex presidenza del parco. Quindi in definitiva la sua candidatura è stato un atto irresponsabile nei confronti della necessità di una gestione del parco “stabile” e non politica, con programmi a lungo termine e non determinati dal “vento” che gira al governo in Italia, Quindi un atto di irresponsabilità nei confronti delle popolazioni che si aspettavano un cambiamento nella gestione del Parco.

Di questa necessità nel Pollino il Ministro Pecoraro Scanio fu a suo tempo accuratamente informato già diversi mesi prima quando si vociferava nei corridoi che Pappaterra fosse il candidato politico ideale, in presenza di un governo di centro-sinistra, come successore dell’uscente presidente del parco del Pollino Francesco Fino, abbinato quest’ultimo al governo di centro-destra. Se il Pollino è in uno stato di grave degrado è anche responsabilità di questo sistema di nomine politiche che sempre più di frequente disdegnano profili tecnici e personalità scientificamente legate ai temi naturalistici, così come invece richiamato dalla Legge in materia di aree protette.

Le sottoscritte associazioni non possono esimersi, pertanto, dal riportare questa problematica alla Commissione Europea per l’Ambiente e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente perchè si attivino per evitare al nostro Paese nuove infrazioni comunitarie, dato che gli ecosistemi protetti a livello comunitario sono in degrado, vittime di soprusi, infrastrutture e interventi invasivi ai quali l’attuale presidenza del Parco non si è opposta fermamente come dovrebbe fare per la tutela della natura.

Roma avvisata non rispose, speriamo quindi in Bruxelles.


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