[Data di pubblicazione: 22/05/2008]ola
 
 
La Giornata Europea e il declino dei Parchi
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
 
   
   

Federparchi organizza il 24 maggio prossimo “la giornata europea dei parchi” con mostre, escursioni, degustazioni di specialità gastronomiche e convegni in una fase storica in cui le aree protette italiane vivono un desolante e pieno decadimento con abusivismi, incendi, svendita dei territori per i più disparati interessi energetici, produttivi e locali. La straordinaria ricchezza delle aree protette italiane enfatizzata da Federparchi in un recente comunicato, non vorremmo diventasse una sorta di compromesso storico finalizzato al ritorno all’anno zero per le politiche dell’ambiente in Italia, un modo per non affrontare i problemi drammatici che riguardano i parchi italiani, sempre più spesso relegati a comparse o utilizzati per politiche di mercificazione da parte di interesse privati più disparati.

Le azioni pubbliche carenti, se non addirittura assenti, a favore della salvaguardia e della conservazione della natura in Italia, lo scarso peso degli Enti Parco della salvaguardia del territorio protetto, sono sintomi allarmanti di come lo sfascio dei parchi sia ormai dietro l’angolo. Gli esempi del Parco del Pollino, alle prese con progetti energetici insostenibili, tagli boschivi e cementificazioni,della Val d’Agri,sotto il fuoco incrociato di cacciatori e petrolieri che vorrebbero con ricorsi al TAR bloccarne l’iter, il parco d’Abruzzo, con attacchi ad orsi ed alla biodiversità ed a tanti altri parchi italiani, sono di certo un segnale preoccupante per una riflessione e non certo per una velata rassegnazione che coinvolge anche le associazioni ambientaliste, nessuna esclusa, che non possono in questo momento assumere un ruolo passivo, perdendo definitivamente la propria identità ambientalista. L’occasione di “Europarc” e l'appuntamento della Giornata europea dei parchi del 24 maggio prossimo, oltre a propagandare le ricchezze delle aree protette, potrebbe invece costituire una significativa occasione per rilanciare con forza, anche attraverso la comunicazione, la centralità della conservazione della natura in un Paese che sta invece mercificando e mortificando i valori e la ricchezza della biodiversità.

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - auspica che la società civile e il mondo del volontariato ambientale ed accademico in Italia riprendano un protagonismo attivo capace di riportare al centro dell’agenda politica del Governo e delle Istituzioni locali, l’ambiente e la salvaguardia delle aree protette in attuazione della Costituzione e nel rispetto degli accordi internazionali così come sancito dalla Legge n.394/91.


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