[Data di pubblicazione: 07/09/2008]ola
 
 
Parco Nazionale del Pollino a fuoco: tutto tace
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: ITALIA NOSTRA | GRUPPO INTERREGIONALE DEL POLLINO
 
  
  

Appare davvero grave come sul sito internet ufficiale del Parco Nazionale del Pollino tra le news appaino unicamente notizie riguardanti l’avvio della Fiera del Pollino, l’inaugurazione della nuova sede del parco o ancora l’annuncio del pronto abbattimento dei cinghiali del Parco, questione che vide l’opposizione di associazioni WWF, LAV e ENPA, mentre, cosa ben più importante, intere aree di pregio naturalistico come la valle del fiume Lao, parte integrante del Parco e riserva protetta sotto la sua direzione, e nelle ultime ore anche parte del comprensorio di Orsomarso, stanno subendo una seconda ferita mortale a causa degli incendi del 2008.

Ma invece anche sfogliando i vari quotidiani nazionali e regionali sembra che questa estate vada tutto bene nel Parco nazionale del Pollino, scrigno di biodiversità protetta a ridosso tra Lucania e Calabria, dove fa notizia a limite l’iscrizione di Lipambiente all’Albo del Servizio Civile Nazionale o la prima edizione del tour turistico in mountain bike sul Pollino.
Ma va davvero tutto bene nel Parco? Un esempio: Papasidero che nel 2007 è stato il comune del Parco con la maggior superficie percorsa da incendi e dove l’ipotesi incendiaria dovuta ad una pastorizia pressocchè inesistente non regge, ci sono stati vastissimi incendi dolosi anche quest’anno a partire dalla metà di Agosto in località Massa poi località Pirato fino a Avena, coinvolgendo leccete, e cosa ancora più triste bellissime pinete che non ritorneranno mai più.

La situazione talmente critica ha portato nelle scorse settimane addirittura all’isolamento del caratteristico paese del Pollino, frequentatissimo tutto l’anno per via del rafting tra le gole del cristallino fiume Lao, e per la internazionalmente nota Grotta archeologica del Romito. Il paese è rimasto privo di collegamenti telefonici (telefonia fissa e mobile) ed il rotolamento di massi sulla Scalea-Mormanno ha portato l’amministrazione comunale a emettere un’ordinanza per il divieto di transito su tale arteria essenziale della valle del Lao e tutto senza fare notizia. Nella valle del Lao l’affare degli incendi va a gonfie vele, la natura ne fa le spese e tutto ciò, scandalo in seno al Parco Nazionale del Pollino, non fa notizia, non è degnato di due righe dai giornali, né di un comunicato del presidente Pappaterra.

La valle del Lao è stata abbandonata dal Parco del Pollino, va a fuoco, i sentieri per il trekking, pur segnalati dal Parco, sono impraticabili per le sterpaglie, la gente vede del tutto inutile se non dannoso l’appartenenza a tale ente che in teoria dovrebbe tutelare la natura che in pratica anno per anno va arrosto. Da quanto emerge dal Sito di Importanza Comunitario “Valle Lao” il Parco ha perso la sfida contro gli incendi, tutta questa prevenzione non si è vista, le sterpaglie secche non sono state rimosse come avveniva fino ad alcuni anni fa ed erano lì pronte ad alimentare il fuoco appiccato dai fantomatici piromani. E chi saranno poi coloro che alimentano l’industria dell’incendio nel Pollino con un impressionante dispendio economico per lo spegnimento tramite canadair? Squilibrati? Pastori? Ma no, è chiaro: è tutto colpa dei cinghiali!