Appare
davvero grave come sul sito internet ufficiale del Parco Nazionale
del Pollino tra le news appaino unicamente notizie riguardanti
lavvio della Fiera del Pollino, linaugurazione della
nuova sede del parco o ancora lannuncio del pronto abbattimento
dei cinghiali del Parco, questione che vide lopposizione
di associazioni WWF, LAV e ENPA, mentre, cosa ben più
importante, intere aree di pregio naturalistico come la valle
del fiume Lao, parte integrante del Parco e riserva protetta
sotto la sua direzione, e nelle ultime ore anche parte del comprensorio
di Orsomarso, stanno subendo una seconda ferita mortale a causa
degli incendi del 2008.
Ma invece anche sfogliando i vari quotidiani nazionali e regionali
sembra che questa estate vada tutto bene nel Parco nazionale
del Pollino, scrigno di biodiversità protetta a ridosso
tra Lucania e Calabria, dove fa notizia a limite liscrizione
di Lipambiente allAlbo del Servizio Civile Nazionale o
la prima edizione del tour turistico in mountain bike sul Pollino.
Ma va davvero tutto bene nel Parco? Un esempio: Papasidero che
nel 2007 è stato il comune del Parco con la maggior superficie
percorsa da incendi e dove lipotesi incendiaria dovuta
ad una pastorizia pressocchè inesistente non regge, ci
sono stati vastissimi incendi dolosi anche questanno a
partire dalla metà di Agosto in località Massa
poi località Pirato fino a Avena, coinvolgendo leccete,
e cosa ancora più triste bellissime pinete che non ritorneranno
mai più.
La situazione talmente critica ha portato nelle scorse settimane
addirittura allisolamento del caratteristico paese del
Pollino, frequentatissimo tutto lanno per via del rafting
tra le gole del cristallino fiume Lao, e per la internazionalmente
nota Grotta archeologica del Romito. Il paese è rimasto
privo di collegamenti telefonici (telefonia fissa e mobile)
ed il rotolamento di massi sulla Scalea-Mormanno ha portato
lamministrazione comunale a emettere unordinanza
per il divieto di transito su tale arteria essenziale della
valle del Lao e tutto senza fare notizia. Nella valle del Lao
laffare degli incendi va a gonfie vele, la natura ne fa
le spese e tutto ciò, scandalo in seno al Parco Nazionale
del Pollino, non fa notizia, non è degnato di due righe
dai giornali, né di un comunicato del presidente Pappaterra.
La valle del Lao è stata abbandonata dal Parco del Pollino,
va a fuoco, i sentieri per il trekking, pur segnalati dal Parco,
sono impraticabili per le sterpaglie, la gente vede del tutto
inutile se non dannoso lappartenenza a tale ente che in
teoria dovrebbe tutelare la natura che in pratica anno per anno
va arrosto. Da quanto emerge dal Sito di Importanza Comunitario
Valle Lao il Parco ha perso la sfida contro gli
incendi, tutta questa prevenzione non si è vista, le
sterpaglie secche non sono state rimosse come avveniva fino
ad alcuni anni fa ed erano lì pronte ad alimentare il
fuoco appiccato dai fantomatici piromani. E chi saranno poi
coloro che alimentano lindustria dellincendio nel
Pollino con un impressionante dispendio economico per lo spegnimento
tramite canadair? Squilibrati? Pastori? Ma no, è chiaro:
è tutto colpa dei cinghiali!