Per Viti nessun “thriller” su Geogastock. Ma dimentica la tutela dell’ambiente
Dopo l’assenza della Regione e dell’ENI e dello stesso consigliere capogruppo del PD, Viti all’incontro dibattito tenutosi a Ferrandina il 29 gennaio 2011 sulla questione stoccaggio del gas in Val Basento, presenti oltre alla Geogastock, i rappresentati del Ministero dello Sviluppo Economico,l’Arpab, la Ola e l’Associazione Ambiente e Legalità, con alcune importanti indicazioni relative alle questioni ambientali rilevanti del tutto sottaciute dalla regione, é oggi il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, in una lettera inviata al direttore del “Quotidiano”, ha inteso chiarire senso e valore del dibattito su Geogastock nel gruppo consiliare, non evidenziando alcuni aspetti tutt’altro che marginali legati alla bonifica dei pozzi ex ENI ed alla centrale di compressione. Ecco il testo della missiva di Viti, che offrono ulteriori spunti di riflessione:
“Leggo un sorprendente racconto – scrive Viti – di una riunione che il gruppo regionale del Pd ha riservato, oltre che alle questioni connesse alla manovra finanziaria, anche al tema degli investimenti in territorio lucano di Geogastock. Insomma un thriller nel quale si rappresenta un conflitto a fuoco, del tutto inesistente, su un tema che invece è stato serenamente analizzato e, con il concorso di tutti i consiglieri, collocato dentro lo scenario negoziale che compete a un investimento che deve essere considerato una grande opportunità da giocare, in tempi possibilmente rapidi, sia nel quadro dell’utilizzo delle fonti energetiche e della logistica territoriale (cioè delle ‘servitù’) che la comunità lucana offre al Paese, sia osservando le priorità, peraltro già prescritte sotto il profilo della problematica geologica, sismica e ambientale, sia infine avendo riguardo al grande tema di una effettiva ripresa di centralità della Valle del Basento nelle dinamiche dello sviluppo regionale”.
“Credo – continua Viti – che anche su una vicenda come questa, nella quale si è andata ancora segnalando la qualità del lavoro del gruppo regionale del Pd, sarebbe stato giusto attingere informazioni dirette, anche per assicurare alle comunità, che attendono da tempo risposte, che nessuno intende eludere l’impegno su questioni di così rilevante interesse. Soprattutto perché si rende necessario commisurare le attese intorno a investimenti come quelli della Geogastock a risultati che siano proporzionali alle ‘servitù’ di ordine nazionale che il territorio viene chiamato a offrire. Così come immagino che ognuno dei colleghi chiamati in causa dal racconto giornalistico o intervenuti nel dibattito, avvertano l’esigenza di restituire una materia così delicata e rilevante alla evidenza e alla oggettività dei fatti”.










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