“Petrol card”: una pillola per la digestione fossile della Basilicata
La petrolizzata Basilicata, con i due terzi del territorio interessato da permessi e concessioni petrolifere, con campi di stoccaggio previsti nei pozzi della val Basento, 3 centri olio ed una infrastrutturazione petrolifera da fare invidia alle repubbliche ex sovietiche o agli stati arabi é stato escogitatato la “petrol card”, una tessera che dovrebbe essere un “beneficio economico di importo superiore, su base annua, a 30 euro per beneficiario” di “nazionalità lucana” ovvero con ” riguardo alle regioni per le quali la stima di cui all’articolo 3, comma 8, evidenzi un beneficio superiore a 30 euro per beneficiario su base annua Il “beneficio pro capite” viene erogato attraverso apposita carta elettronica (petrol card) distribuita e gestita con oneri a carico del capitolo 3593 dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico. A tal fine il Ministero dello sviluppo economico – viene espresso nel decreto 12 novembre 201o, pubblicato sulla GURI n. 21 del 27/1/2011 sentito il Ministero dell’economia e delle finanze per i profili finanziari, si avvale, nel rispetto della normativa in tema di affidamento dei contratti pubblici, della collaborazione di organismi esterni alla pubblica amministrazione, dotati di esperienza tecnologica ed informatica tale da assicurare per le specificita’ del servizio richiesto una diffusa operativita’ sul territorio, mediante convenzione, non escluse quelle eventualmente gia’ in atto con lo Stato italiano, con la quale sono regolati i reciproci rapporti nell’ambito della gestione dei benefici e delle relative modalita’ attuative (alias compagnie pertrolifere). La convenzione di cui al comma 2 prevede procedure semplificate per l’erogazione del beneficio economico ai beneficiari mediante carta ricaricabile specificatamente dedicata a “bonus idrocarburi” per residenti maggiorenni muniti di patente di guida. La convenzione, altresi’, disciplina le modalita’ di rendicontazione delle movimentazioni contabili finanziarie afferenti ai benefici goduti. Deve essere prevista l’identificazione del beneficiario almeno attraverso la seguente documentazione, asseverata da dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da esibire per il ritiro, per la prima assegnazione della carta e per la ricarica: a) patente di guida aggiornata b) codice fiscale Nell’assegnazione della carta elettronica e’ specificatamente indicata la seguente causale: “Bonus idrocarburi” erogato dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi dall’articolo 45 della legge n. 99 del 2009, per i soggetti maggiorenni muniti di patente di guida, residenti nelle regioni interessate da attivita’ di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi”. Ecco dunque la “petrol card per digerire la pillola fossile in Basilicata










Leave your response!