Home » Osservatorio Ambiente, Parchi, Petrolio, Rifiuti Connection, Territorio - 28 gennaio 2011

“Petrol card”: una pillola per la digestione fossile della Basilicata

La petrolizzata Basilicata, con i due terzi del territorio interessato da permessi e concessioni petrolifere, con campi di stoccaggio previsti nei pozzi della val Basento, 3 centri olio ed una infrastrutturazione petrolifera da fare invidia alle repubbliche ex sovietiche o agli stati arabi é stato escogitatato la “petrol card”, una tessera che dovrebbe essere un “beneficio economico di  importo  superiore,   su base annua, a 30 euro per beneficiario” di “nazionalità lucana”  ovvero con ” riguardo  alle  regioni  per  le  quali  la  stima  di  cui all’articolo 3, comma 8, evidenzi un beneficio superiore  a  30  euro per beneficiario su base  annua  Il “beneficio pro  capite”  viene  erogato  attraverso  apposita carta elettronica (petrol card) distribuita  e  gestita  con  oneri  a  carico  del capitolo 3593 dello stato di previsione del Ministero dello  sviluppo economico. A tal fine il Ministero dello sviluppo economico – viene espresso nel decreto 12 novembre 201o, pubblicato sulla GURI n. 21 del 27/1/2011  sentito il Ministero dell’economia e delle finanze per i profili  finanziari, si avvale, nel rispetto della normativa in tema  di  affidamento  dei contratti pubblici, della collaborazione di  organismi  esterni  alla pubblica  amministrazione,  dotati  di   esperienza   tecnologica  ed informatica tale da  assicurare  per  le  specificita’  del  servizio richiesto  una  diffusa   operativita’   sul   territorio,   mediante convenzione, non escluse quelle eventualmente gia’  in  atto  con  lo Stato italiano, con la  quale  sono  regolati  i  reciproci  rapporti nell’ambito della gestione dei benefici e  delle  relative  modalita’ attuative (alias compagnie pertrolifere).  La convenzione di cui al comma 2 prevede procedure  semplificate per l’erogazione del  beneficio  economico  ai  beneficiari  mediante carta ricaricabile specificatamente dedicata  a  “bonus  idrocarburi” per residenti maggiorenni muniti di patente di guida. La convenzione, altresi’,  disciplina   le   modalita’   di   rendicontazione   delle movimentazioni contabili finanziarie afferenti  ai  benefici  goduti. Deve  essere  prevista  l’identificazione  del  beneficiario   almeno attraverso la seguente documentazione,  asseverata  da  dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da esibire per il ritiro, per  la  prima assegnazione della carta e per la ricarica:  a) patente di guida aggiornata  b) codice fiscale  Nell’assegnazione della carta  elettronica  e’  specificatamente indicata  la  seguente  causale:  “Bonus  idrocarburi”  erogato   dal Ministero dello sviluppo economico e dal  Ministero  dell’economia  e delle finanze ai sensi dall’articolo 45 della legge n. 99  del  2009, per i soggetti maggiorenni muniti  di  patente  di  guida,  residenti nelle regioni interessate da attivita’ di coltivazione di  idrocarburi liquidi e gassosi”. Ecco dunque la “petrol card per digerire la pillola fossile in Basilicata

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