Petrolio, dare un nome a tutti “i signor X” dell’affarismo amorale lucano
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), in merito ad un articolo-denuncia apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno, a firma di un anonimo “lettore”, dietro cui si celerebbe un tecnico francese della Total, evidenzia una nuova querelle legata all’appalto Tempa Rossa, dopo il ciclone giudiziario che ha coinvolto la multinazionale francese che opera in Basilicata nelle valli del Sauro e Camastra e che coinvolge anche diversi amministratori locali e regionali. Le circostanziate dichiarazioni del ”lettore”, se veritiere, confermerebbero l’esistenza di un “malaffare made in Basilicata” connesso alle attività petrolifere, se è vero che anche il tecnico francese dichiara di “non aver visto nulla di simile nei tanti paesi in cui ha avuto modo di lavorare”.
Collusioni politico-amministrative dai risvolti reali ed oltremodo inquietanti, che vanno ben oltre il comportamento clientelare tipico del “familismo amorale” che qualche nostro amministratore regionale si ostina tra l’altro a negare attraverso dichiarazioni di un modermismo che altro non è che un “paravento lucano” dietro cui si celano questi comportamenti denunciati dal tecnico Total. La OLA auspica che venga fatta luce da chi ne ha competenza, sui comportamenti che vanno anche oltre i vari “signor X” citati nell’articolo. Lo chiede la società civile “sana” della Basilicata






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