Home » Osservatorio Media, Petrolio - 12 settembre 2010

Petrolio, decidano i cittadini. Stiamo dalla parte degli accusati

In seno al nostro Osservatorio Informazione, riportiamo l’intervento del direttore responsabile della Nuova del Sud, Domenico Parrella in merito alla manifestazione tenutasi sabato scorso a Villa d’Agri contro la realizzazione del pozzo petrolifero dell’ENI Alli 2. La OLA  monitorerà, attraverso l’Osservatorio Informazione, le posizioni sulle principali problematiche ambientali assunte dalla carta stampata e dai media, per consentire ai cittadini, ai movimenti ed alle associazioni di avere un quadro critico circa gli orientamenti assunti dal mondo della carta stampata sulle problematiche ambientali. L’intervento di Mimmo Parrella, apparso oggi sul quotidiano della Nuova del Sud dal titolo “Petrolio, decidano i cittadini – i residenti hanno dimostrato di essere favorevoli al nuovo pozzo a Villa d’Agri- il corteo di pochi intimi organizzato da Pesce, ed Ambientalisti ha dato ragione al Consiglio comunale” riteniamo offra spunti di riflessione e delinei linee di tendenza della stampa locale, utili a comprendere anche il complesso sistema del consenso sociale. Di seguito, in formato testuale, l’articolo a firma di Mimmo Parrella- direttore della Nuova del Sud del 12/9/2010 – pag.14:

VILLA D’AGRI- Si prefe­risce delegare. La cultura “as­sistenzialista ” della nostra re­gione si vede anche da que­ste manifestazione. Un poz­zo petrolifero sta per vedere la luce a poche centinaia di metri dall’ospedale di Villa d’Agri: l’attore Ulderico Pesce, i radicali e altre associa­zioni ambientaliste si danna­no l’anima e fanno baccano. “Basta trivelle in Val d’Agri, inquinano, causano tumori e non danno risultati tangibi­li all’economia “: con questo cavallo di battaglia si chia­mano a raccolta i valdagri­ni. Il risultato, stando ai re­soconti giornalistici, è stato un fiasco completo. Poche de­cine di dimostranti perle vie della popolosa frazione di Marsicovetere, dove la deli­bera approvata quasi al­l ‘unanimità dal Consiglio comunale che dà il via libe­ra alle nuove perforazioni sembra aver il gradimento dei cittadini. E menomale che è così. Sembrerebbe strano che la popolazione, rappre­sentata dagli eletti nell’assem­blea comunale, deleghi ad as­sociazioni ed attori le scelte sul proprio futuro. Un sinda­co, una giunta, consiglieri (di maggioranza e opposizio­ne) avranno il diritto di de­liberare quello che vogliono? L’invocato federalismo non è anche questo? Perchè Mar­sicovetere dovrebbe, cittadi­ni e amministratori, dovreb­bero delegare ad altri il pro­prio futuro. E’ un peccato ap­provare il progetto dell’Eni per un nuovo pozzo, ovvia­mente con le relative royal­ties. Saranno in grado di va­lutare i rischi anche ambien­tali, senza pensare pochi spiccioli che arriveranno nelle casse comunali? Ci piace stare dalla parte degli accusati, dalla parte di chi ha il diritto di legiferare e sce­gliersi il proprio futuro. E non pensare che un parlamenta­re radicale, piuttosto che un attore-regista pur impegna­to socialmente debbano po­ter far pressioni su un Con­siglio comunale eletto demo­craticamente e non tanto tempo fa. Certo, se la mani­festazione di protesta di ve­nerdì scorso, fosse stata pro­crastinata con l’inizïo della scuola, a cui si abbinava an­che uno striscione e un coro contro il ministro Gelmini, avremmo discusso di altri nu­meri e organizzatori e criti­che avrebbero avuto reazio­ni diverse. (MiPar)

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