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La Regione
segue con la massima attenzione le attività del Centro olio di
Viggiano, al fine di appurare con precisione le cause dellepisodio
verificatosi nel pomeriggio di ieri e le possibili conseguenze per la
salute delle persone e la salvaguardia ambientale. E quanto
afferma lassessore regionale allAmbiente, Vincenzo Santochirico,
che, in merito alla fiammata fuoriuscita dalla torcia dellimpianto,
ha interpellato i dirigenti dellEni e lAgenzia regionale
per la protezione dell'ambiente della Basilicata (Arpab).
LEni ha comunicato che lepisodio si è verificato
a causa di una interruzione dellenergia elettrica che ha fatto
attivare il blocco dellimpianto e la depressurizzazione della
linea di produzione Monte Alpi.
AllArpab è stato chiesto di rendere noti i dati della qualità
dellaria rilevati dalla centralina di monitoraggio sita in prossimità
del Centro olio di Viaggiano. Questi i dati comunicati (disponibili
sul sito internet www.arpab.it nella sezione bollettino aria):
i valori registrati dalla centralina nella giornata di ieri sono al
di sotto dei limiti, pur manifestandosi un picco di benzene intorno
alle ore 19,00.
In tema di salvaguardia ambientale e tutela della salute dei cittadini
dichiara Santochirico - la Regione intende mantenere alta la
guardia, anche mettendo in atto azioni integrate che garantiscano in
maniera costante linformazione ai cittadini, ai soggetti istituzionali,
sociali e associativi. A tal fine, come è noto, sono state accelerate
le procedure per listituzione del Centro di monitoraggio ambientale
della Basilicata e per la costituzione della Rete unitaria per il monitoraggio
ambientale.
Sicurezza dei cittadini e tutela della natura prosegue
Santochirico sono temi troppo seri ed importanti per essere strumentalizzati
da chi, come il consigliere Napoli, pensa di alimentare con gli insulti
e listigazione alloffesa la fiamma del suo partito. Di fronte
a questioni serie, occorre avere la consapevolezza che i cittadini si
attendono risposte altrettanto serie, piuttosto che sparate tanto infuocate
quanto improvvisate, che sono ancor meno giustificabili quando provengono
da rappresentanti delle istituzioni.
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