Centro Oli di Viggiano, ognuno si assuma le sue responsabilità
Autore: Miko Somma | Comitato No Oil Lucania
Ieri (Lunedì 9 Febbraio 2009) ho ricevuto - in risposta alla mia richiesta inoltrata al Prefetto di Potenza - e relativa ad una istanza di sospensione delle attività del Centro Oli di Viggiano, per il tempo necessario alle opportune - crediamo - verifiche tecniche e di sicurezza dopo le recenti “manifestazioni eruttive” (chiamiamole così, visto che tutto va sempre bene!) - la risposta della Prefettura, che comunque ringraziamo per la celerità.

Pubblicando, per maggiore completezza di informazione e per le opportune verifiche che chiunque voglia fare, i Decreti a cui si fa riferimento, e cioè: Decreto Legislativo n.334/99 e
Decreto Legislativo n.238/05, sovvengono alcuni dubbi in merito a questa risposta:

Anche a fronte dell’ottemperanza, da dimostrarsi, ai disposti normativi dei Decreti in oggetto, ciò che si chiedeva non era se un piano di sicurezza interna era stato predisposto, ma se, presumendo che gli eventi fossero anomalie di funzionamento dell’impianto (e se vogliamo fidarci della sola parola dell'Eni, facciamo allora finta di nulla), non fosse il caso di provvedere ad opportune verifiche tecniche, quindi ad una attività che con i decreti citati a poco a che vedere;

Il Principio di Precauzione impone che visti i possibili rischi per l’incolumità della popolazione di una attività industriale si debbano porre in essere, in presenza di una preoccupazione legittima delle stesse popolazioni, tutti i mezzi ordinari e straordinari di tutela delle stesse, ivi compresi provvedimenti di chiusura, sulla base delle norme sulla pubblica sicurezza e sull’ordine pubblico, ove un’attività ispettiva (mai avvenuta, a quanto è dato sapere, e se avvenuta, nulla in mancanza delle relative attività di informazione in merito alle stesse popolazioni);

Il Piano di Sicurezza Esterno, se esiste davvero e se sia stato approvato dalla Protezione Civile Nazionale e dalla Commissione Grandi Rischi, va reso noto alle popolazioni anche attraverso specifiche pubblicazioni o indicazioni di semplice accessibilità alle informazioni medesime, cosa di cui non è dato disporre.

Non pretendiamo dal Prefetto altro, se non di adoperarsi per una reale salvaguardia delle popolazioni e quanto si intende salvaguardia, si intende anche informare sui rischi reali al fine di non allarmare le stesse e renderle edotte di una situazione che le riguarda
non essendo soddisfatti dalla risposta che giudichiamo frettolosa, chiediamo ai cittadini della Val d’Agri di farsi interpreti della richiesta di sospensione delle attività del Centro Oli di Viggiano apponendo le proprie firme alla copia della stessa disponibile sul nostro blog, e già in possesso dei nostri referenti nella valle che vi preghiamo di contattare se a voi conosciuti, ed inviandone copia via fax al numero 0971419315 (centralino della Prefettura di Potenza) alla cortese attenzione del Sig. Prefetto di Potenza, spedendo in seguito gli originali sottoscritti con copia della ricevuta fax al seguente indirizzo: Comitato No Oil Lucania c/o WWF Basilicata, Scalinata IV Novembre, 85100 Potenza.

Chiediamo che ognuno si assuma le sue responsabilità…quel Centro Oli è una minaccia all'incolumità delle popolazioni…chiediamo che, prima che sia troppo tardi, si pongano in essere tutte le misure di salvaguardia delle popolazioni…il petrolio vale meno della salute e della sicurezza!!!
Pubblicato il: 11 Febbraio 2009 - Ore 09:27