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Nuovo
sequestro pozzo Montegrosso, l'assessore Santochirico revochi subito
l'autorizzazione ambientale
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Autore:
OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista
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provvedimento dellAutorità Giudiziaria attuata nei giorni
scorsi, il Corpo Forestale dello Stato ha apposto, per la seconda volta,
i sigilli di sequestro al piazzale del pozzo petrolifero Montegrosso 2
(già Montegrosso 1), nei pressi di Potenza, facente parte del permesso
di ricerca "Serra San Bernardo", i cui lavori sono stati intrapresi
dalla Medoilgas Italia Spa. Già sequestrato alla società
Intergas Plus nel Dicembre del 2007, con il passaggio del pozzo alla Medoilgas
Italia Spa, il Corpo Forestale dello Stato rilevava movimenti terra
illegittimi alla luce delle normative paesaggistiche" sequestrando
4.000 dei 50.000 metri quadrati del piazzale oggi, invece, totalmente
sequestrati.
Il pozzo petrolifero è situato nella Foresta Demaniale Regionale Grancia Caterina gestita dalla Regione Basilicata ai sensi della Legge Regionale n. 41/78, nella quale vigono le normative paesaggistiche ed i vincoli idrogeologici e per i cui lavori sarebbero state omesse le procedure autorizzative e le richieste dei pareri ambientali dei Ministeri e gli Enti competenti. Tra le ipotesi formulate dai sequestri della Magistratura vi sarebbe stato anche loccultamento di rifiuti di natura industriale. Alla luce di quanto sopra esposto, la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - chiede allAssessore Santochirico la revoca immediata, ai sensi dellart. 19 commi 2 e 3 della Legge Regionale n. 47/1998, delle autorizzazioni ambientali rilasciate con Delibera n. 1566 del 5/11/2007 alla Società Intergas Più, poi sostituita nella concessione dalla Medoilgas Italia SpA. E infatti del tutto evidente ribadisce la OLA che sono venute meno le condizioni imposte nelle prescrizioni specificate dalla Regione per la realizzazione del pozzo Montegrosso 1, successivamente, chiuso e poi riaperto con denominazione Montegrosso 2, per quanto attiene lalterazione delle caratteristiche naturali e seminaturali dei luoghi interessati e lobbligo dei ripristini ambientali da parte delle società petrolifere succedutesi nel tempo nella titolarità della concessione (British gas Rimi, Intergas Più e Medoilgas Italia SpA). E grave, invece,
che con Delibera della Giunta Regionale della Basilicata n. 1785 del
7/11/2008 la Regione abbia chiesto un indennizzo di quasi 16.000 euro
per l'occupazione del suolo della Foresta Demaniale Regionale Grancia
ove sorge il pozzo petrolifero Montegrosso 2 disinteressandosi,
invece, di tutelare lambiente ed ignorando quanto sta accadendo
nellarea con sequestri della Magistratura che si susseguono ormai
da tre anni. |
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Pubblicato
il: 14 Febbraio 2009 - Ore 13:26
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