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Egregio Signor
Sindaco,
come Lei certamente
saprà, lEni - con proprio avviso pubblicato sulla Gazzetta
del Mezzogiorno del 26 Giugno 2009 - ha annunciato di aver depositato,
per ottenerne lapprovazione della Regione Basilicata, Ufficio
Compatibilità Ambientale, il progetto riguardante la realizzazione
della postazione per la perforazione del pozzo esplorativo Pergola
1.
Entro 60 giorni chiunque abbia interesse può prendere visione
del Progetto presso la Regione, la Provincia di Potenza ed il Comune,
al fine di produrre eventuali osservazioni, anche fornendo nuovi elementi
conoscitivi e valutativi. A tal proposito, auspichiamo che Ella abbia
informato i suoi concittadini e quelli della popolosa frazione Pergola.
Se non lo ha ancora fatto riteniamo debba farlo, considerato che il
territorio del Suo comune è investito da numerosi pozzi petroliferi
con infrastrutture quali oleodotti, strade e reti di reiniezione.
Infatti, oltre al nuovo pozzo petrolifero Pergola 1 - che
sorgerebbe in unarea con gravi problemi di instabilità
idrogeologica, nonchè ricco di sorgenti - vi sono già
e sono previsti altri pozzi in via di autorizzazione da parte della
Regione Basilicata quali i pozzi Agri 1 Or A, Agri 1 Or B, CF6, CF9,
allinterno del Parco Nazionale Val d'Agri-Lagonegrese ed a poca
distanza dalla diga di Marsiconuovo. Inoltre, sempre nel comune di Marsiconuovo
lEni è in procinto di chiedere altre 2 autorizzazioni per
il pozzi AGS 1 a poche centinaia di metri dal centro abitato, immediatamente
dopo lo svincolo della Fondovalle dellAgri ed il Pozzo CFN1. In
tutto i pozzi sarebbero 7.
Immaginiamo che la Sua persona - da sempre molto attenta alla richiesta
di royalty - accolga con molto interesse questo tipo di infrastrutturazione
tipica dei comuni in polvere, o meglio, polverizzati. A dir la verità,
non osiamo né contraddirla, né entrare in merito alla
grande idea di rilancio economico di un territorio che si è scoperto
avere una forte vocazione petrolifera, né tanto meno, bocciare
questa ricetta contro lo spopolamento e la disoccupazione, visto che
di esempi potremmo portarne tanti. Ma ci permetta però di obiettare
circa lassenza di informazioni che avrebbe, invece, il dovere
di comunicare ai suoi concittadini.
La OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni,
Comitati, Movimenti e Cittadini - Le chiede pertanto di convocare un
Consiglio Comunale aperto per discutere con la società civile
in merito a queste iniziative che lEni prevede sul territorio
di Marsiconuovo, analizzando per tempo tutte le possibili ed eventuali
osservazioni da produrre nellambito del procedimento VIA.
Di seguito la risposta del Sindaco di Marsiconuovo, Domenico Vita:
Dopo la lettera aperta della OLA, il sindaco di Marsiconuovo, Domenico Vita, a mezzo stampa, ha fatto sapere che convocherà un consiglio comunale aperto nei prossimi giorni per "verificare bene la situazione e l'area considerato che sulla scelta è perfettamente inutile evitare di farlo in una zona e poi farlo al suo confine. Da parte nostra - continua il sinaco di Marsiconuovo - non c'è alcun preconcetto. Ora, però, dobbiamo capire il suo impatto ambientale". Di parere contrario è il capogruppo della minoranza al Comune di Marsiconuovo, Giovanni Votta, il quale ribadisce come "la minoranza, già un anno fa, aveva chiesto al sindaco di prendere una posizione e di verificare l'opportunità di nuovi pozzi in un'area di pregio paesaggistico. Questo non è stato fatto. Siamo convinti - ribadisce Votta - che è inopportuno realizzare pozzi petroliferi in aree a valenza paesaggistica". In attesa della convocazione del consiglio comunale aperto, la questione petrolifera, dopo il recente voto favorevole alla Camera del DDL n. 1195 accende giustamente un dibattito tardivo sulle nuove perforazioni petrolifere in Basilicata che si preannunciano ancora più devastanti di quelle già realizzate.
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