Pozzo Rivolta 001: è un problema di date
di perforazione o di rischi di perforazioni?

Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - ed il Movimento NoScorie Trisaia, in merito alla nota stampa del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata sulla questione del Pozzo Rivolta 001 - apparsa lunedì 3 Agosto 2009 su Basilicatanet.it - rimandano al mittente ogni accusa di infondatezza.

In merito, gli uffici regionali in oggetto - in perfetto gergo burocratese e politichese - ribadendo di non aver mai autorizzato il Pozzo Rivolta 001 essendo stato "autorizzato già nel 1987 dall'allora Ministero per l'Industria", oltre a disorientare l'attenzione dei cittadini, esprimono posizioni senza alcun significato. Infatti, l'aver scoperto questo non cambia né la sostanza, né la forma della richiesta del Movimento NoScorie Trisaia - ancora valida - di chiusura cautelativa del pozzo, né tantomeno salva il Dipartimento Ambiente dalle sue responsabilità.

La OLA e NoScorie, ricordano come all'ultimo Tavolo della Trasparenza del marzo scorso - mentre veniva chiesto alla Regione di non perforare nei dintorni dell'Itrec di Rotondella - data l'estrema pericolosità del materiale radioattivo presente - la stessa nascondeva ai partecipanti l'esistenza del pozzo Rivolta 001, piazzato nel bel mezzo di un'area idrica (il torrente Rivolta e il fiume Sinni) e a circa 200 metri dall'area dei rifiuti radioattivi del centro della Trisaia. Atteggiamento, questo, oltre modo gravissimo per le possibili implicazioni per la salute dei cittadini e per gli ecosistemi naturali e costieri del Metapontino.

Pubblicato il: 04 Agosto 2009 - Ore 23:17