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La OLA replica ad Eni e chiede nuovamente
spiegazioni alle Autorità preposte |
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Autore:
OLA|Organizzazione
Lucana Ambientalista
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La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - prende atto della risposta diffusa a mezzo stampa dalla società ENI SpA, in merito ad alcuni nostri quesiti posti in una lettera indirizzata al responsabile della sicurezza dell'ENI, in seguito all'ennesimo incidente presso il Centro Oli di Viggiano. Considerando l'importanza dei contenuti esposti dalla nota dell'ENI, la nostra Organizzazione, a questo punto, intende interrogare nuovamente la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza, il comune di Viggiano e l'Arpab, in merito ad alcuni punti a noi poco chiari. Mentre ENI SpA afferma che "tutti i parametri oggetto delle prescrizioni ambientali vengono misurati in continuo e registrati" - ovvero anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NO2 ed NOX), polveri (PM10), ossido di carbonio (CO), ozono (O3), idrogeno solforato (H2S), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), idrocarburi non metanici (NMHC) e benzene (C6H6)] - sui siti di quelle "Autorità preposte", da tempo, non vengono pubblicate tutte le relative rilevazioni elencate da ENI sugli inquinanti, nonostante "tutti i dati di monitoraggio relativi ai punti di emissione internamente al Centro Olio sono mensilmente trasmessi da ENI agli Enti competenti così come previsto dalle determine dirigenziali della Regione Basilicata". Secondo ENI "i dati sulla qualità dell'aria, acquisiti nel corso dei monitoraggi, sono trasmessi mensilmente al Dipartimento Ambiente e Territorio - Ufficio Compatibilità Ambientale - della Regione Basilicata, alla Provincia di Potenza e all'Ufficio Monitoraggio dell'Arpab". Ma se ENI SpA trasmette il tutto mensilmente, perchè i cittadini non hanno traccia di questi dati, ivi compresi quelli relativi al giorno del grave incidente avvenuto il giorno 30 novembre? E proprio in riferimento alla salute dei cittadini costretti a convivere con l'attività del Centro Oli di Viggiano, la OLA - vista e considerata l'approvazione dei Piani di Emergenza Interni ed Esterni - chiede al Sindaco di Viggiano di dare spiegazioni su come mai la popolazione non era a conoscenza di tutte le misure cautelative, anche di fronte alle segnalazioni pervenuteci il giorno 30 dicembre 2009 di "forte odore di zolfo ed irritazione agli occhi ed alle mucose con casi di vomito? A questo punto i responsabili istituzionali non possono più tacere. |
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Pubblicato
il: 8 gennaio 2010 - Ore 21:19
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