Nuove
ricerche petrolifere in Basilicata? Il WWF non ci stà
e lancia la campagna: Lucania No Oil: Stop alle trivelle
in Basilicata, finalizzata ad ottenere che non vengano
rilasciate ulteriori autorizzazioni ad attività di
ricerche ed estrazioni petrolifere sul territorio regionale.
La Basilicata, con i due giacimenti in Val dAgri
e Val Camastra ha già abbondantemente dato il suo contributo
alla bolletta energetica nazionale, sacrificando porzioni
importanti del proprio territorio allindustria petrolifera,
ha dichiarato Vito Mazzilli, presidente regionale del WWF,
estendere le attività delle compagnie petrolifere
ad ulteriori territori significa compromettere irrimediabilmente
le possibilità di sviluppo, qualunque tipo di sviluppo,
della Basilicata. Lindustria petrolifera,
ha aggiunto Luigi Agresti, responsabile del programma mediterraneo
del WWF per lItalia meridionale, è infatti
unattività ad alto impatto ambientale, in tutte
le sue fasi, di ricerca, di coltivazione, di trasporto e di
raffinazione, con gravi rischi relativi allinquinamento
atmosferico (emissioni di azoto, idrocarburi, biossido di
zolfo ), allinquinamento delle falde idriche, al dissesto
idrogeologico, al rischio sismico, senza dimenticare le problematiche
relative allo smaltimento dei rifiuti e gli impatti sulla
biodiversità. In particolare i rischi sulla salute
umana sono da valutare con estrema attenzione...
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