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[Data di pubblicazione: 16/09/2007]
 
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> di Notizie dai Parchi
 
     
     

”Nuove ricerche petrolifere in Basilicata? Il WWF non ci stà e lancia la campagna: “Lucania No Oil: Stop alle trivelle in Basilicata”, finalizzata ad ottenere che non vengano rilasciate ulteriori autorizzazioni ad attività di ricerche ed estrazioni petrolifere sul territorio regionale. “La Basilicata, con i due giacimenti in Val d’Agri e Val Camastra ha già abbondantemente dato il suo contributo alla bolletta energetica nazionale, sacrificando porzioni importanti del proprio territorio all’industria petrolifera”, ha dichiarato Vito Mazzilli, presidente regionale del WWF, “estendere le attività delle compagnie petrolifere ad ulteriori territori significa compromettere irrimediabilmente le possibilità di sviluppo, qualunque tipo di sviluppo, della Basilicata.” “L’industria petrolifera”, ha aggiunto Luigi Agresti, responsabile del programma mediterraneo del WWF per l’Italia meridionale, “è infatti un’attività ad alto impatto ambientale, in tutte le sue fasi, di ricerca, di coltivazione, di trasporto e di raffinazione, con gravi rischi relativi all’inquinamento atmosferico (emissioni di azoto, idrocarburi, biossido di zolfo ), all’inquinamento delle falde idriche, al dissesto idrogeologico, al rischio sismico, senza dimenticare le problematiche relative allo smaltimento dei rifiuti e gli impatti sulla biodiversità.” In particolare i rischi sulla salute umana sono da valutare con estrema attenzione...

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