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La OLA replica al sindaco di Viggiano e chiede nuove spiegazioni
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Autore:
OLA|Organizzazione
Lucana Ambientalista
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Prendiamo atto dal sindaco di Viggiano che, a mezzo stampa, ha ribadito alla nostra Organizzazione dell'esistenza - sulla carta - del Piano di Emergenza Esterna al Centro Oli di Viggiano che, probabilmente, andrebbe meglio pubblicizzato, dal momento che la semplice distribuzione di un pieghevole non può essere considerata sufficiente. Alla luce di quanto il sindaco ha affermato, la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - chiede di conoscere come mai i cittadini il giorno 30 dicembre scorso non siano stati allertati, nonostante gli stessi abbiano avvertito bruciori agli occhi ed alle mucose e persino casi di vomito. Sintomi, chiaramente, ascrivibili all'emissione della nube (non usiamo volutamente l'aggettivo tossica perchè è proprio questo che vorremmo accertare). La OLA, in considerazione di ciò, Le chiede se abbiano sbagliato i cittadini che convivono con il centro Oli di Viggiano ad allertare la nostra Organizzazione ed i mass media, oppure "non si sia trattato di incidente" che va quindi ascritto - così come ha ribadito ENI nel suo comunicato - ad "evento legato ad anomalia di funzionamento dell'impianto", nonostante i danni fisici subiti dai cittadini che non rientrano nelle tipologie di effetti connessi ad "incidente rilevante"? Le chiediamo, nella sostanza, se non sia necessario il "classico morto" per giustificare l'attivazione dell'allerta previsto nel Piano di Emergenza Esterno al Centro Oli. |
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Pubblicato
il: 10 gennaio 2010 - Ore 19:19
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