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[Data di pubblicazione: 03/10/2007]
 
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  > IL WWF CHIEDE ALLA REGIONE DI BLOCCARE LE ESTRAZIONI PETROLIFERE
> di WWF Basilicata
 
     
     

Il WWF chiede a De Filippo di seguire l’esempio del governatore della Sicilia: vietare le trivellazioni e ogni nuova attivita' estrattiva e di raffinazione sull'intero territorio regionale

Il nuovo incidente avvenuto ieri nel Comune di Viggiano, che segue una lunga serie di incidenti verificatesi negli anni sulle strade, nei pozzi e presso il Centro oli con gravi danni all’ambiente ed alle persone, non può che rafforzare la contrarietà del WWF nei confronti delle attività petrolifere in Basilicata, che rischiano di essere ulteriormente estese a buona parte del territorio regionale.Il WWF Basilicata evidenzia per l'ennesima volta il pericolo costituito dalla ricerca ed estrazione del petrolio in zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica, quali la Val d'Agri e la Val Camastra, sia perché sono causa continua di inquinamento dei luoghi e di incidenti del tipo di quello testè denunciato, sia perché questa "industria a cielo aperto" non ha risolto né può risolvere il fenomeno dell'occupazione e del lavoro dei giovani di queste terre.Il WWF che, ha recentemente lanciato la campagna: “Lucania No Oil, stop alle trivelle in Basilicata”, che ha trovato immediati consensi tra i cittadini e le associazioni, chiede perciò al Presidente della Giunta Regionale , Vito De Filippo, di seguire l’esempio del collega Cuffaro, governatore della Sicilia, che nei giorni scorsi ha ottenuto l’approvazione di un coraggioso disegno di legge che vieta le trivellazioni e ogni nuova attivita' estrattiva e di raffinazione sull'intero territorio regionale, divieto che opera anche nei casi in cui sono gia' stati rilasciati o comunque ottenuti i permessi e le concessioni per le trivellazioni.“Auspichiamo che la Basilicata”, ha dichiarato Vito Mazzilli, presidente regionale WWF, “riesca a trovare la determinazione per seguire l’esempio siciliano, in modo da porre un freno al dominio delle multinazionali del petrolio sul territorio e possa finalmente rilanciare nei fatti un’economia sostenibile basata sulle reali valenze del nostro territorio.Il WWF chiede anche uno stop alle attività petrolifera in corso in Val d’Agri ed in Val Camastra almeno sino a quando non vi sia un piano dei rischi e le relative condizioni di sicurezza per i cittadini e l’ambiente.


 
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