Il
WWF chiede a De Filippo di seguire lesempio del governatore
della Sicilia: vietare le trivellazioni e ogni nuova attivita'
estrattiva e di raffinazione sull'intero territorio regionale
Il nuovo incidente
avvenuto ieri nel Comune di Viggiano, che segue una lunga
serie di incidenti verificatesi negli anni sulle strade, nei
pozzi e presso il Centro oli con gravi danni allambiente
ed alle persone, non può che rafforzare la contrarietà
del WWF nei confronti delle attività petrolifere in
Basilicata, che rischiano di essere ulteriormente estese a
buona parte del territorio regionale.Il WWF Basilicata evidenzia
per l'ennesima volta il pericolo costituito dalla ricerca
ed estrazione del petrolio in zone ad alta valenza ambientale
e paesaggistica, quali la Val d'Agri e la Val Camastra, sia
perché sono causa continua di inquinamento dei luoghi
e di incidenti del tipo di quello testè denunciato,
sia perché questa "industria a cielo aperto"
non ha risolto né può risolvere il fenomeno
dell'occupazione e del lavoro dei giovani di queste terre.Il
WWF che, ha recentemente lanciato la campagna: Lucania
No Oil, stop alle trivelle in Basilicata, che ha trovato
immediati consensi tra i cittadini e le associazioni, chiede
perciò al Presidente della Giunta Regionale , Vito
De Filippo, di seguire lesempio del collega Cuffaro,
governatore della Sicilia, che nei giorni scorsi ha ottenuto
lapprovazione di un coraggioso disegno di legge che
vieta le trivellazioni e ogni nuova attivita' estrattiva e
di raffinazione sull'intero territorio regionale, divieto
che opera anche nei casi in cui sono gia' stati rilasciati
o comunque ottenuti i permessi e le concessioni per le trivellazioni.Auspichiamo
che la Basilicata, ha dichiarato Vito Mazzilli, presidente
regionale WWF, riesca a trovare la determinazione per
seguire lesempio siciliano, in modo da porre un freno
al dominio delle multinazionali del petrolio sul territorio
e possa finalmente rilanciare nei fatti uneconomia sostenibile
basata sulle reali valenze del nostro territorio.Il WWF chiede
anche uno stop alle attività petrolifera in corso in
Val dAgri ed in Val Camastra almeno sino a quando non
vi sia un piano dei rischi e le relative condizioni di sicurezza
per i cittadini e lambiente.