[Data di pubblicazione: 16/05/2008]ola
 
 
Estrazioni: interrogazione di Digilio (Pdl)
ola | organizzazione lucana ambientalista
FONTE: BASILICATANET.IT
 
   
   

Il capogruppo di Alleanza nazionale in Consiglio regionale e senatore del Pdl, Egidio Digilio, ha presentato un’ interrogazione a risposta scritta al Ministro dello ‘Sviluppo Economico’, on Claudio Scajola, in merito all’estrazione petrolifera in Basilicata.

“In Basilicata, secondo i dati ufficiali in possesso dell’Unmig (Unione Nazionale per l’Energia e le Risorse Minerarie) – afferma in premessa Digilio - alle dipendenze del Ministero dello Sviluppo Economico, nel 2007, sono state estratte 4.366.186 tonnellate di greggio che rappresentano oltre l’80 per cento di quello complessivo estratto in Italia e sempre in Basilicata, nel 2007, sono state estratte 1.211.672 (in migliaia di smc) di gas”.

Digilio tiene, quindi, conto che “l’attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi e gas in Basilicata è in continua evoluzione e che il 28 maggio prossimo l’Eni avvierà il progetto Cerro Falcone 3, in territorio di Calvello (Potenza), mentre la Total sta ultimando le procedure per l’avvio del Progetto Tempa Rossa e che dal primo gennaio 2008 è stato già superato il tetto dei 10 milioni e mezzo di barili estratti”

“Da anni – ricorda Digilio - in qualità di consigliere della Regione Basilicata, attraverso interrogazioni ed attività istituzionali, ho sollevato il problema del controllo rigoroso sull’effettiva estrazione-produzione di petrolio e gas da cui, in attuazione di Accordi di Programma del 1998 e successivi tra Regione Basilicata, compagnie petrolifere e Ministero dello Sviluppo Economico, si applicano le royalties spettanti in quota 85 per cento alla Regione e 15 per cento ad una trentina di Comuni dei comprensori petroliferi”.

L’esponente di An sottolinea, poi, che “lo stesso Presidente della Regione Basilicata,di recente, ha investito del problema i responsabili dell’Unmig per una verifica dei controlli, in quanto gli uffici della Regione ricevono i dati aggiornati solo attraverso le compagnie petrolifere e, quindi, la Regione non dispone di alcuna struttura autonoma di controllo”. Digilio fa riferimento, anche “al quasi quotidiano incremento della quotazione del barile di petrolio sui mercati internazionali e, pertanto, alla necessità di aggiornare quotidianamente i calcoli della produzione e della quotazione per determinare l’esatto ammontare delle royalties spettanti alla Regione Basilicata e ai Comuni lucani”.

“Si rende necessario – a parere di Digilio - un aggiornamento del Protocollo di Intesa che risale al 1998 ed alla successiva Intesa Istituzionale di Programma del 2000 per meglio tutelare gli interessi strategici del Paese e della comunità regionale”.

Dopo aver riferito che “già nella precedente legislatura è stata presentata una proposta di legge (Viceconte-Taddei) per la riduzione dell’accise sui carburanti a favore delle popolazioni della Basilicata con l’effetto diretto del risparmio sui costi dei carburanti”, il senatore Digilio “chiede quali misure il Ministro intende assumere perché l’Unmig adegui la propria attività di verifica e controllo, anche attraverso la cooperazione della Guardia di Finanza e agli uffici per il Commercio con l’Estero, specie in riferimento all’esportazione del greggio lucano in Turchia, attraverso l’oleodotto Viggiano-Taranto e successivamente con navi-cisterna; se non ritenga opportuno, data la complessità della materia, insediare una specifica task force con esperti, da affiancare al lavoro dell’Unmig; quali iniziative intende assumere per ottenere in tempi rapidi la riduzione dell’accise sui carburanti in Basilicata e quali azioni intende svolgere per la rapida convocazione di un incontro di aggiornamento delle intese istituzionali sul petrolio in Basilicata”.


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