[Data di pubblicazione: 04/08/2008]ola
 
 
Petrolio, sconosciuti i dati sugli inquinanti più pericolosi
ola | organizzazione lucana ambientalista
AUTORE: OLA | ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA
 
  
  

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - sollecita la Regione Basilicata a migliorare ed intensificare l’azione di monitoraggio ambientale, con la diffusione dei dati relativi a tutti gli inquinanti petroliferi che, attualmente, vengono rilevati dalle compagnie petrolifere nel doppio ruolo di controllori-controllati e solo parzialmente, dall’ARPAB.

L’annuncio dell’intensificazione delle estrazioni petrolifere ENI in Val d’Agri e l’inizio delle attività della Total nelle valli del Sauro-Camastra comporterà, conseguentemente, un aumento considerevole delle emissioni inquinanti durante l’intero ciclo petrolifero: dall’estrazione al trasporto ed al trattamento presso i due Centri Oli di Viggiano e Corleto Perticara, quest’ultimo in fase di realizzazione.

Attualmente i dati sul monitoraggio ambientale risultano fortemente carenti per numero e tipologia di sostanze pericolose rilevate, molte delle quali sono - invece - fortemente dannose per la salute e l’ambiente. Esse vengono immesse nell’aria, nell’aria e nel suolo e finiscono nella catena alimentare e quindi nel corpo umano. E’ il caso ad esempio dell’idrogeno solforato (H2S), un gas velenoso che, se assunto in dosi elevate attraverso la respirazione ed il contatto può portare a gravi malattie a carico del sangue e del sistema nervoso, provocando danni irreversibili che possono causare menomazioni permanenti, tumori e morte. L’Idrogeno solforato è un gas acido corrosivo. Esso non viene completamente eliminato dai sistemi tecnologici che sovrintendono all’estrazione, al trasporto ed alla trasformazione del greggio estratto presso il Centro Oli di Viggiano durante il ciclo di idro-desulfurizzazione.

Nonostante la sua presenza e l’elevata pericolosità dell’H2S, è gravissimo che non siano noti i dati misurati per questa sostanza chimica che sembrerebbe non essere addirittura rilevata né dalle centraline ENI né da quelle dell’ARPAB. Analogamente, per altre sostanze chimiche come i cosiddetti I.P.A. (Idrocarburi Policiclici Aromatici) per i quali non sono disponibili dati aggiornati periodicamente, fatta eccezione per alcuni monitoraggi effettuati in passato e per brevi periodi dalla Società Metapontum Agrobios.

La OLA ritiene inaccettabile che la Regione Basilicata tagli proprio ora i fondi a questa società mettendo in pericolo il lavoro svolto dai ricercatori impegnati nella società a totale capitale pubblico (95% Regione e 5% ALSIA), in un momento in cui l’unico organismo pubblico deputato ai controlli ambientali è l’ARPAB che attraversa tra l’altro una profonda crisi gestionale. Tale situazione evidenzia forti responsabilità del massimo Ente territoriale nell’attuazione dei Protocollo di Monitoraggio Ambientale inserito tra l’altro negli accordi tra Regione e compagnie petrolifere proprio a garanzia della salute dei cittadini.

Secondo la OLA i cittadini, specialmente quelli residenti nei pressi del centro Oli di Viggiano e del costruendo Centro Oli di Corleto, devono essere in condizione di conoscere in ogni momento i rischi che comportano tali attività industriali attraverso monitoraggi costanti di tutte le sostanze chimiche potenzialmente dannose, prodotte durante le fasi di lavorazione del petrolio, attuando piani di allarme ed evacuazione supportati da dati certi rilevati da Enti pubblici che - invece - attualmente non si conoscono, nonostante gravi incidenti già verificatisi in passato presso il Centro oli di Viggiano e in alcuni pozzi petroliferi che hanno causato presumibilmente il rilascio di forti concentrazioni di H2S ed altre sostanze pericolose. A tal proposito la OLA chiede, oltre al monitoraggio costante di tutte le sostanze potenzialmente pericolose da parte di ARPAB e Metapontum Agrobios (compreso l’H2S e gli IPA nell’aria, suolo e acqua) con la diffusione dei valori rilevati, l’organizzazione di screening periodici per quelle comunità che sono costrette a vivere in prossimità dei Centri Oli di Viggiano e Corleto Perticara anche al fine di prevenire danni alla salute dovuti agli inquinanti di origine petrolifera a cui sono esposti.