Non cè
peggior sordo di chi non vuol sentire. Alle nostre richieste
rivolte ai vertici dellArpab - di rendere noti i dati
sul monitoraggio dellidrogeno solforato (H2S) e degli
IPA (idrocarburi Policiclici Aromatici) relativi alle fasi di
produzione e trasporto del petrolio in Val dAgri - ci
siamo sentiti rispondere a mezzo stampa che questi parametri
sono monitorati solo due volte lanno, mentre i cittadini
continuano ad essere disinformati per 365 giorni lanno
circa i potenziali rischi per la salute derivanti dal petrolio
estratto in Val dAgri.
Considerata
la pericolosità delle sostanze inquinanti trattate presso
il Centro Oli ENI di Viggiano e durante tutte le fasi di estrazione
e lavorazione del greggio in Val dAgri, la OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) Coordinamento territoriale apartitico
di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - chiede alla
Regione Basilicata di sospendere lattività del
Centro Oli di Viggiano e prescrivere allArpab
caratteristiche, modalità, tempi, numero e qualità
dei monitoraggi per ogni singola sostanza potenzialmente pericolosa
per la salute umana, derivante dalle fasi di lavorazione del
petrolio, in modo che questi dati possano essere rilevati e
diffusi con continuità alla popolazione.
E,
infatti, paradossale che si adottino due pesi e due misure
tra i monitoraggi ambientali relativi al giacimento Tempa Rossa
della Total e quelli dellENI in Val dAgri. Mentre
il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica)
con la recente Deliberazione 21 dicembre 2007, pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 1 agosto scorso prescrive
rigorosi controlli ambientali per il giacimento Tempa Rossa
(ivi compresi H2S e IPA), per la Val dAgri è ancora
disattesa, ad oltre 10 anni dalla sottoscrizione dellAccordo
Regione-ENI, il monitoraggio per tutte le sostanze inquinanti,
compresi lIdrogeno Solforato (H2S) e gli IPA (Indrocarburi
Policiclici Aromatici).
Evidentemente
nellerogare i forti incentivi pubblici alle compagnie
petrolifere, pagati dai contribuenti attaverso la Legge Obiettivo
(230 milioni di Euro nel 2001 e oltre 850 miloni di Euro nel
2008), il Governo attraverso il CIPE si è accorto delle
gravi carenze del monitoraggio ambientale in Val dAgri.
Situazione gravissima da sempre denunciata dai cittadini e dai
comitati. La OLA chiede, pertanto, al Presidente del Consiglio
regionale, Prospero De Franchi, di farsi promotore di uniniziativa
capace di predisporre continui controlli e monitoraggi
affinché assieme allambiente ed ai paesaggi, venga
tutelata la salute dei cittadini attuata da un Ente regionale
di controllo come lArpab la cui gestione oggi risulta
politicizzata. Nel frattempo è bene per lassessore
Santochirico bloccare per tutelare la salute pubblica e il territorio
ogni autorizzazione o Via alle estrazioni e alle lavorazioni
petrolifere ,in quanto allo stato attuale la Regione non è
in grado di controllare/monitorare le estrazioni e le trivellazioni
del greggio.