LINK
 
[Data di pubblicazione: 22/04/2007]
 
  > Home
> Petrolio
> Ola Watch
  > RAFFINERIA ENI: NO AL RADDOPPIO SENZA SE E SENZA MA!
> di Fare Verde Taranto
 
     
     

L’Associazione Fare Verde desidera intervenire in merito all’articolo pubblicato in data 17/04/07, riguardante l’eventuale raddoppio della Raffineria di Taranto.

E’ a dir poco sconcertante la presa di posizione, chiaramente espressa da parte di due autorevoli esponenti della sinistra jonica, i consiglieri regionali Mineo e Costantino, i quali dichiarano che il territorio di Taranto non può essere deindustrializzato in assenza di valide alternative, che è normale che qualsiasi attività produttiva inquini, che lo scenario industriale può risultare addirittura affascinante e che pertanto occorre consentire celermente tale raddoppio. Trattasi di esternazioni che si commentano da sole e che evidenziamo all’attenzione dell’opinione pubblica affinché si prenda coscienza di come sia difficile restituire un futuro a questa nostra città. I nostri nonni e i nostri padri ci hanno sempre raccontato di una Taranto la cui economia, non certo “dissestata”, era legata alle vocazioni storiche, culturali ed ambientali. Le scellerate scelte di una classe politica mediocre e per niente lungimirante ha vincolato lo sviluppo economico di questo territorio alla presenza della grande industria impedendo di fatto lo sviluppo di quelle alternative che certamente non si improvvisano, ma se si vuole si possono pianificare a medio e lungo termine.

Sono trascorsi tantissimi anni ma la storia rischia di ripetersi per cui è nostro dovere tentare di risvegliare dal torpore una comunità che da troppi anni ha smarrito la propria identità, sacrificandola sull’altare dell’industria pesante, inseguendo il miraggio di un benessere immediato e duraturo, rivelatosi in seguito un autentico bluff. Per questo motivo auspichiamo una forte mobilitazione rispetto a scelte che prevedano l’ampliamento della Raffineria, la realizzazione del rigassificatore e qualsiasi altro intervento che non sia sottoposto preventivamente al vaglio della popolazione non più disposta a subire passivamente decisioni calate dall’alto. Riconosciamo ai due Consiglieri Regionali, di essersi espressi chiaramente circa il tipo di sviluppo economico che intenderebbero perseguire per la Città di Taranto, sarebbe interessante, alla vigilia delle prossime consultazioni amministrative, conoscere preventivamente il pensiero dell’intera classe politica.

Non sappiamo se riusciremo a riconsegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti un territorio risanato, un’economia basata su attività eco - compatibili, ma fino a quando rimarremo a vivere e a lavorare in questo territorio continueremo a batterci con ogni mezzo e ad osteggiare scelte politiche per le quali saranno chiamate a pagare il conto, le future incolpevoli generazioni.


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it