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Satriano:
no alla nuova richiesta di screening dell'Eni
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Autore:
Comitato SatriaNO alle Perforazioni
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Quello che avevamo presagito esattamente un anno fa si è avverato puntualmente. Dopo aver, per mesi, chiamato a raccolta cittadini ed istituzioni, sensibilizzandoli sugli effetti che una coltivazione petrolifera avrebbe creato su un fragile ecosistema economico ed ambientale come quello dellarea del Melandro; dopo una costante attività di informazione, i Comuni dei paesi interessati allazione di monitoraggio, avevano elaborato una serie di deliberati, capaci di far desistere, temporaneamente sulle intenzioni, una multinazionale come la Shell. Ma puntualmente, il problema si è riproposto, con lintervento dellEni. Con tutte le problematiche connesse di natura geopolitiche, aumentate e complicatesi, vista la natura societaria a partecipazione statale dellazienda protagonista della nuova azione speculativa. LEni non è certo la Shell. LEni è presente sul territorio regionale dal dopo guerra. Ha strumenti ed uomini per essere più convincente di altre società. Neanche la tempistica è casuale. Ad un anno dalla prima richiesta ed in piena crisi economica e recessione dei consumi. Riusciremo a creare la stessa massa critica e allontanare la remota speranza che i petrolieri potrebbero portare ricchezza? Il comitato nel dichiararsi, ancora una volta, contrario ad ogni azione di coltivazione petrolifera - sia nel presente che in futuro - su tutto il panorama regionale, in quanto i pozzi petroliferi determinano:
Vista la positiva
posizione presa dal sindaco di Satriano che ha dichiarato pubblicamente,
la sua contrarietà allazione intrapresa dallEni (peraltro
coerente con quanto deliberato ad inizio 2008, in un consiglio comunale
aperto, fortemente sollecitato dallo stesso comitato SatriaNO), del
parere negativo dalle assemblee comunali di Brienza e di Sasso che hanno
manifestato con un deliberato del 2007, la loro contrarietà allo
sfruttamento petrolifero del territorio. Apprezzate, la scesa in campo
di molti esponenti regionali e provinciali, riteniamo una volta per
tutte che sia arrivato il momento di istituire un tavolo permanente
aperto, non solo alle singole amministrazioni comunali, ma bensì
a tutte le agenzie sociali, alle associazioni, ai comitati, alle agenzie
economiche e sociali e ai singoli cittadini interessati ad una problematica
così complessa, capace di definire ed indirizzare per i decenni
i destini della nostra terra. Al tavolo permanente sovracomunale, bisognerà
invitare lunico ente ancora muto ed incapace di definire una coerente
linea di condotta, ma con autonome competenze territoriali, capaci di
contrastare ordini e decisioni calate dallalto, la Regione. Dando
per scontato che in un territorio così fragile e piccolo, come
è quello del Melandro e della Basilicata, non si può essere
contrari alla coltivazione dei giacimenti petroliferi a Sasso, Brienza
e Satriano e correre il rischio di vederli in attività Pignola
o Picerno. Linquinamento non ha confini. Crediamo che sia arrivato
il momento di fare una discussione un po più allargata
per analizzare approfonditamente il problema e pensare seriamente sulle
possibili strategie da mettere in campo. Fino ad elaborare una legge
di iniziativa popolare per una moratoria regionale. Ma soprattutto,
una volta per tutte, mettere fine a tutte le speculazioni attraverso
una vera manifestazione di democrazia partecipativa, dando la possibilità
a tutti di esprimere la propria idea. Pertanto, vi invitiamo tutti:
alle 15 e 30 c/o la sala Santa Sofia di Satriano per un'incontro tra
tutte le associazioni e le rappresentanza politiche per discutere sull'istituzione
di un tavolo permanente di discussione e a seguire, ad una seduta del
Consiglio Comunale aperto di Satriano di Lucania, Venerdì 21
novembre. |
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Pubblicato
il: 16 Novembre 2008 - Ore 10:31
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