Satriano: no alla nuova richiesta di screening dell'Eni
Autore: Comitato SatriaNO alle Perforazioni

Quello che avevamo presagito esattamente un anno fa si è avverato puntualmente. Dopo aver, per mesi, chiamato a raccolta cittadini ed istituzioni, sensibilizzandoli sugli effetti che una coltivazione petrolifera avrebbe creato su un fragile ecosistema economico ed ambientale come quello dell’area del Melandro; dopo una costante attività di informazione, i Comuni dei paesi interessati all’azione di monitoraggio, avevano elaborato una serie di deliberati, capaci di far desistere, temporaneamente sulle intenzioni, una multinazionale come la Shell. Ma puntualmente, il problema si è riproposto, con l’intervento dell’Eni. Con tutte le problematiche connesse di natura geopolitiche, aumentate e complicatesi, vista la natura societaria a partecipazione statale dell’azienda protagonista della nuova azione speculativa. L’Eni non è certo la Shell. L’Eni è presente sul territorio regionale dal dopo guerra. Ha strumenti ed uomini per essere più convincente di altre società. Neanche la tempistica è casuale. Ad un anno dalla prima richiesta ed in piena crisi economica e recessione dei consumi. Riusciremo a creare la stessa massa critica e allontanare la remota speranza che i petrolieri potrebbero portare ricchezza? Il comitato nel dichiararsi, ancora una volta, contrario ad ogni azione di coltivazione petrolifera - sia nel presente che in futuro - su tutto il panorama regionale, in quanto i pozzi petroliferi determinano:

Aumento delle malattie oncologiche nei siti petroliferi: il rischio di ammalarsi di cancro alla laringe è dì 30 volte maggiore che in altre zone del paese, e quello alle vie biliari, 18 volte maggiore, quello del fegato e della pelle, 15 volte, e quello dello stomaco, 5 volte;
Emissione nell’aria di sostanze radioattive;
Deturpamento ambientale: danno alle falde acquifere, alle colture agricole, alla zootecnia;
Blocco dello sviluppo economico del territorio: freno alla valorizzazione Turistica e Culturale del territorio, deprezzamento del patrimonio immobiliare;
Ricaduta Occupazionale Nulla: vedi Camastra e Viggiano.Non ultimo, i negativi indirizzi provenienti dalla conferenza stato regione che vogliono ridimensionare, anche, le ricadute sui territori in termini di royalties.

Vista la positiva posizione presa dal sindaco di Satriano che ha dichiarato pubblicamente, la sua contrarietà all’azione intrapresa dall’Eni (peraltro coerente con quanto deliberato ad inizio 2008, in un consiglio comunale aperto, fortemente sollecitato dallo stesso comitato SatriaNO), del parere negativo dalle assemblee comunali di Brienza e di Sasso che hanno manifestato con un deliberato del 2007, la loro contrarietà allo sfruttamento petrolifero del territorio. Apprezzate, la scesa in campo di molti esponenti regionali e provinciali, riteniamo una volta per tutte che sia arrivato il momento di istituire un tavolo permanente aperto, non solo alle singole amministrazioni comunali, ma bensì a tutte le agenzie sociali, alle associazioni, ai comitati, alle agenzie economiche e sociali e ai singoli cittadini interessati ad una problematica così complessa, capace di definire ed indirizzare per i decenni i destini della nostra terra. Al tavolo permanente sovracomunale, bisognerà invitare l’unico ente ancora muto ed incapace di definire una coerente linea di condotta, ma con autonome competenze territoriali, capaci di contrastare ordini e decisioni calate dall’alto, la Regione. Dando per scontato che in un territorio così fragile e piccolo, come è quello del Melandro e della Basilicata, non si può essere contrari alla coltivazione dei giacimenti petroliferi a Sasso, Brienza e Satriano e correre il rischio di vederli in attività Pignola o Picerno. L’inquinamento non ha confini. Crediamo che sia arrivato il momento di fare una discussione un po’ più allargata per analizzare approfonditamente il problema e pensare seriamente sulle possibili strategie da mettere in campo. Fino ad elaborare una legge di iniziativa popolare per una moratoria regionale. Ma soprattutto, una volta per tutte, mettere fine a tutte le speculazioni attraverso una vera manifestazione di democrazia partecipativa, dando la possibilità a tutti di esprimere la propria idea. Pertanto, vi invitiamo tutti: alle 15 e 30 c/o la sala Santa Sofia di Satriano per un'incontro tra tutte le associazioni e le rappresentanza politiche per discutere sull'istituzione di un tavolo permanente di discussione e a seguire, ad una seduta del Consiglio Comunale aperto di Satriano di Lucania, Venerdì 21 novembre.

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Cartografia Satriano di Lucania (Potenza)

Pubblicato il: 16 Novembre 2008 - Ore 10:31