Centro Oli Eni: quale tutela per la popolazione?
Autore: OLA | Oganizzazione Lucana Ambientalista

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - evidenzia la grande pericolosità del Centro Oli ENI di Viggiano. Il recente episodio verificatosi nella giornata di ieri e prontamente “bollato” da ENI come normale funzionamento dell’impianto ci deve lasciare molto preoccupati. Infatti, gli abitanti del posto riferiscono di un forte boato, fiamme alte fino a 40 metri e olio nebulizzato e gas sprigionatosi per diverso tempo dalle torce dell’impianto. Successivamente, l’impianto è stato evacuato ed è intervenuta una squadra d’intervento con maschere antigas. Non è la prima volta che succedono fatti del genere, che le fonti informative di parte ENI si ostinano a non definire “incidenti”. In proposito a tale episodio, la OLA chiede all’Assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, di conoscere le quantità e le tipologie degli inquinanti che si sono riversati nell’aria, sul suolo e nei bacini idrici e come mai non è stato attuato il Piano di emergenza previsto dalla legge, capace di attuare una immediata evacuazione della popolazione residente intorno al Centro Oli, che potrebbe essere stata esposta a massicce dosi di gas venefici, che oltre ai parametri misurati annoverano l’idrogeno solforato, i COV (Composti Organici Volatili), il Benzene, gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), che ad oggi non vengono resi noti e forse neanche rilevati, nonostante le prescrizioni della VIA per il Centro Oli di Viggiano.

Pubblicato il: 19 Novembre 2008 - Ore 14:03