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Petrolio,
permesso Eni "Anzi" incompatibile con il Parco
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Autore:
OLA | Oganizzazione Lucana Ambientalista
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| La OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) Coordinamento apartitico territoriale di
Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - è costretta, nuovamente,
ad intervenire in merito alle dichiarazioni rese oggi alla stampa, durante
una conferenza indetta dal Commissario del Parco Nazionale della Val dAgri-Lagonegrese
che - sono non solo inesatte, ma addirittura tendenziose e che mirano
a legittimare una presunta compatibilità tra "parco e petrolio".
Un esempio emblematico delle inesattezze del Commissario provengono dal Comune di Satriano sullo screening del permesso di ricerca ENI denominato Satriano. Con propria delibera, il Consiglio Comunale di Satriano ha rimarcato, tra laltro, lincompatibilità tra parco e petrolio, così come sancito dal Decreto del Presidente della Repubblica 8 Dicembre 2007 e misure di salvaguardia, tra le quali vige - ai sensi dell'art. 3, lettera "n", il "divieto di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi, nonché di attività petrolifere nell'area parco". La OLA, invita tutti i comuni interessati dal permesso di ricerca dellEni denominato Anzi (Pignola, Anzi, Trivigno, Calvello, Abriola, Potenza) - sulla scorta di quanto deliberato già in proposito dal Comune di Brindisi di Montagna - ad esprimere un no chiaro e tempestivo, al fine di bloccare lassurdo ricorso al silenzio assenso, motivando tale diniego con motivi ambientali, economici e di programmazione territoriali, non escludendo lincompatibilità tra parco e petrolio sancita dal DPR del Parco Nazionale. Non è pensabile che i territori e le comunità che abitano un deserto brullo - vengano considerate da ENI, con spregio, comunità polvere e che Eni continui a scrivere delle proprie relazioni, a corredo delle proprie richieste di ricerca ed estrazione petrolifera, frasi del tipo un tempo coperta da boschi e foreste in seguito abbattuti per ricavare legname e terreni da coltivare, la Basilicata si presenta oggi arida e brulla. I territori naturali che conservano laspetto originario sono pochissimi e sono oggi tutelati allinterno di aree protette... (Pag. 52 della Relazione) oppure, dichiarare che nellarea del permesso non si riscontrano aree protette. (Pag. 10 della Relazione). Basta
guardare le cartografie e leggere il Decreto del Presidente della Repubblica
per riscontrare il contrario e confermare una ricchezza ambientale e
territoriale di grande valore. Il Commissario Totaro, dunque, non giochi
a favorire le compagnie petrolifere professando la presunta compatibilità
tra parco e petrolio e la Regione non faccia finta che il
parco non esiste, designando da subito la propria terna di nomi per
la presidenza del Parco Nazionale, al fine di superare questo grave
stato di congelamento della gestione del parco che giova solo alle onnipresenti
e potenti compagnie petrolifere. |
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Pubblicato
il: 28 Novembre 2008 - Ore 15:43
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