In
risposta ad recente polemica con il sindaco di Laurenzana, Rocco
Martoccia circa i proventi delle compensazioni ambientali del
petrolio da destinare anche ai Comuni di Pietrapertosa e Castelmezzano,
il sindaco di questo ultimo comune, Nicola Valluzzi ha ribadito
non solo linviolabilità della Montagna di
Caperrino ma ha anche confermato fermamente il diniego alla
ricerca ed allesplorazione petrolifera massicciamente
proposta dalla Shell in area immediatamente contigua a Tempa
Demma. Ciò ha aggiunto Valluzzi- non per posizione
umorale o solo per coerenza alle proprie convinzioni, ma perchè
la legge (ndr.Lr. n.47/97 istitutiva del P.R. Gallipoli Cognato
Piccole Dolomiti Lucane) impedisce espressamente la ricerca
e la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in area protetta.
Ci appare sufficiente la validità di questa norma
ha aggiunto il sindaco di Castelmezzano-fino a quando non verrà
modificata, a garantire il corretto equilibrio fra conservazione
e la tutela di unarea protetta, e il necessario sfruttamento
dellenorme ricchezza del sottosuolo lucano. Valluzzi
ha ribadito inoltre come i benefici delle royalties petrolifere
non possono essere circoscritte ai confini geografici dei comuni
sul cui territorio insiste una postazione petrolifera e il limite
dellimpostazione concettuale della L.r 40/95 sulle compensazionicosì
come è stato evidenziato dalla vicenda della conservazione
montagna di Caperrino. Si tratterà ora di comprendere
se le compagnie petrolifere intendano rinunciare alle estrazioni
nel parco regionali Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane
interessate dal giacimento Trend 2 dellaccordo Regione-Total
Esso Shell.