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[Data di pubblicazione: 20/05/2007]
 
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In risposta ad recente polemica con il sindaco di Laurenzana, Rocco Martoccia circa i proventi delle compensazioni ambientali del petrolio da destinare anche ai Comuni di Pietrapertosa e Castelmezzano, il sindaco di questo ultimo comune, Nicola Valluzzi ha ribadito “non solo l’inviolabilità della Montagna di Caperrino ma ha anche confermato fermamente il diniego alla ricerca ed all’esplorazione petrolifera massicciamente proposta dalla Shell in area immediatamente contigua a Tempa Demma. Ciò – ha aggiunto Valluzzi- non per posizione umorale o solo per coerenza alle proprie convinzioni, ma perchè la legge (ndr.Lr. n.47/97 istitutiva del P.R. Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane) impedisce espressamente la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in area protetta. Ci appare sufficiente la validità di questa norma – ha aggiunto il sindaco di Castelmezzano-fino a quando non verrà modificata, a garantire il corretto equilibrio fra conservazione e la tutela di un’area protetta, e il necessario sfruttamento dell’enorme ricchezza del sottosuolo lucano”. Valluzzi ha ribadito inoltre “come i benefici delle royalties petrolifere non possono essere circoscritte ai confini geografici dei comuni sul cui territorio insiste una postazione petrolifera e il limite dell’impostazione concettuale della L.r 40/95 sulle compensazioni”così come è stato evidenziato dalla vicenda della conservazione montagna di Caperrino. Si tratterà ora di comprendere se le compagnie petrolifere intendano rinunciare alle estrazioni nel parco regionali Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane interessate dal giacimento Trend 2 dell’accordo Regione-Total Esso Shell.

 
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