Pittella su autorizzazioni per eventuali nuove estrazioni
Fonte: Basilicatanet.it

Il consigliere regionale del partito democratico, Marcello Pittella, ha presentato un’ interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente della Giunta regionale e all’Assessore competente concernente la concessione di eventuali nuove autorizzazioni per l’estrazione petrolifera in aree protette.

Il consigliere Pittella, in premessa, ricorda che “la Giunta regionale della Basilicata, con proprie deliberazioni del 29 e 30 dicembre scorsi, ha autorizzato la messa in produzione di 5 nuovi pozzi petroliferi, di cui 4 ricadenti nel perimetro del parco nazionale in cui vige il divieto di ricerca ed estrazione di idrocarburi liquidi e gassosi, nonché di attività petrolifere nell’area parco, ai sensi dell’articolo 3 , lettera n del Decreto Presidente della Repubblica 8 dicembre 2007 e la stessa Giunta regionale ha, infatti, autorizzato la messa in produzione dei quattro nuovi pozzi Eni denominati “ agri 1 or-a”, “ agri 1 or-b “, “ cerro falcone 6 or” e “ cerro falcone 9 or” ricadenti nel Comune di Marsiconuovo”.

“Da notizie di stampa – continua Pittella - si viene a sapere che alcune Associazioni ambientaliste hanno scritto alla Direzione Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente, Tutela del territorio e del Mare chiedendo di intervenire con urgenza sulla Regione affinché verifichi la correttezza formale delle procedure seguite dagli Uffici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, sospendendo di conseguenza l’efficacia dell’autorizzazione regionale, e che le stesse ritengono che la Regione Basilicata avrebbe aggirato i vincoli imposti dal Decreto istitutivo del Parco attraverso il ricorso all’espediente dell’accordo sottoscritto del 2001 fra Ministero dello Sviluppo Economico e Regioni per la concessione di coltivazioni di idrocarburi Val D’Agri, ex Volturino, in cui non risultano inclusi nuovi pozzi petroliferi autorizzati e, ancora secondo le Associazioni ambientaliste, la Regione Basilicata non ha richiesto il parere obbligatorio del Ministero competente essendo le nuove attività petrolifere incluse nell’area Parco”.

Pittella chiede, quindi, se “non si ritiene grave, stando alle notizie sopra riportate e, salvo smentita, veritiere, che la Regione aggiri le misure di salvaguardia del Parco nazionale negando che all’interno del perimetro dello stesso vi siano pozzi petroliferi, nonostante l’Ufficio Tutela della Natura della stessa Regione, in un proprio report, indichi 11 i pozzi petroliferi situati nel Parco a cui oggi vanno aggiunti i 4 nuovi pozzi autorizzati nel mese di dicembre dalla Giunta Regionale”.

Alla luce di quanto esposto, il consigliere Pittella interroga il Presidente della Giunta e l’Assessore competente affinché riferiscano in merito “alle precise descrizioni, con allegati eventuali, delle deliberazioni del mese di dicembre 2008”. Pittella chiede, altresì, di conoscere “se corrisponde al vero la notizia riguardante l’autorizzazione dei nuovi quattro pozzi petroliferi come citato in premessa e se corrisponde al vero la presunta azione non lineare da parte della Giunta di aggirare le misure di salvaguardia del Parco nazionale negando che all’interno dello stesso vi siano pozzi petroliferi”. L’esponente del Pd ritiene, anche, opportuno che i rappresentanti del Governo regionale chiariscano se “corrisponde al vero il fatto che all’orizzonte si profilano ulteriori autorizzazioni nell’area protetta nell’ambito dei permessi di ricerca denominati: “Satriano” – Eni, Valle del Meandro; “Anzi”,- ENI, Val D’Agri, Val Camastra; “Pignola” – Shell, Val d’Agri; “La Cerasa”- Shell, Valli dell’Agro-Melandro; “ Grotte del Salice” – Shell, Val D’Agri.-SIC/ZPS Timpa San Lorenzo;“ Monte Cavallo “- Shell, Val d’Agri- Cilento Vallo di Diano/Salerno”. Pittella chiede, infine, di sapere: “qual è, alla data odierna, lo stato dell’arte dell’intera problematica sopra richiamata”.

Pubblicato il: 27 Gennaio 2009 - Ore 17:30