Home » Osservatorio Ambiente, Petrolio, Rifiuti Connection - 12 settembre 2011

Pista Mattei: necessaria la caratterizzazione del sito inquinato

[12/9/12011] La Procura della Repubblica del Tribunale di Matera ha disposto il dissequestro dell’area su cui sorge il cantiere per l’ampliamento dell’aviosuperficie “Mattei” di Pisticci. A diffondere la notizia, in mattinata, il sindaco di Pisticci, Vito Di Trani. “Grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale di Pisticci e del Consorzio ASI – spiega il primo cittadino – la pista Mattei è stata dissequestrata. Sono felicissimo, anche in considerazione del fatto che i lavori a breve dovrebbero ricominciare”.  In effetti prima di poter riprendere a pieno regime bisogna prima superare lo scoglio della richiesta di caratterizzazione proveniente dal Ministero dell’Ambiente. Il Consorzio punta a dimostrare che le aree inserite nel provvedimento per una completa bonifica, di fatto non sono inquinate. Solo in questo modo sarà possibile evitare delle lungaggini che allontanerebbero ulteriormente la normale ripresa degli interventi di adeguamento funzionale della pista.

Il provvedimento di dissequestro resta comunque un presupposto imprescindibile. L’atto è stato emesso il 9 settembre scorso dopo un’ordinanza di archiviazione parziale del 30 luglio 2011 formulata dal Gip Roberto Scillitani, relativa ai reati contestati nei confronti dei dirigenti del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera e del responsabile dell’area tecnica del Comune di Pisticci.

Il dissequestro è stato disposto in seguito al “sopravvenuto intervento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che -si legge nel provvedimento – mantiene i poteri di controllo attribuiti dalla normativa ambientale sul sito”. Il Dicastero in particolare ha chiesto all’Arpab la caratterizzazione dell’intera area dell’aviosuperficie che ricade in un sito potenzialmente inquinato e interessato ad attività di bonifica. L’area di cantiere di 26 ettari, viene restituita così al Consorzio che potrà riprendere i lavori nel momento in cui saranno eseguiti tutti gli adempimenti richiesti.

“Si tratta -dice il Commissario del Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera, Gaetano Santarsia -di un provvedimento di grande importanza che ci consente di riprendere le attività per il completamento di un’infrastruttura che riteniamo strategica per lo sviluppo dell’area. Siamo sempre stati fiduciosi nell’operato della Magistratura a cui abbiamo fornito la nostra più ampia collaborazione attraverso il lavoro dei nostri legali, avvocati Giacomo Marchitelli e Bruno Oliva. Dai rilievi effettuati nell’area interessata ai lavori della pista è emerso che il terreno non presenta tracce di inquinamento. Il Consorzio è riuscito inoltre a dimostrare che per !’esecuzione delle opere non era necessaria la Valutazione di impatto ambientale (Via) essendo sufficiente lo screening rilasciato dalla Regione Basilicata come previsto dalla normativa vigente.

A questo punto -sottolinea Santarsia -lavoreremo di concerto con l’assessore Agatino Mancusi, e con i tecnici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata che ci hanno sempre fornito il massimo appoggio, per espletare al più presto gli adempimenti richiesti dal Ministero e per poter riprendere in tempi brevi i lavori di ampliamento dell’aviosuperficie ‘Mattei’.

La realizzazione dell’aeroporto di Basilicata oltre a rappresentare un passo importante verso la completa infrastrutturazione della regione al servizio delle imprese, consentirà al territorio della Valbasento di diventare baricentrico anche rispetto all’area jonica delle province di Taranto e Cosenza

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