Bollettino del mese di Febbraio 2009
Autore: Osservatorio OLA
Dal 26 febbraio nella sezione “aria” del sito ARPAB c’è una significativa novità, si apprende che, relativamente al 2008, per le centraline di Potenza S. Luca Branca, Viggiano, Ferrandina Matera La Martella e Lavello è stato utilizzato, per il monitoraggio del PM10, il “metodo gravimetrico”, tali centraline utilizzano dei filtri da prelevare ed analizzare in laboratorio e quindi i dati non sono disponibili immediatamente come per le centraline che funzionano in automatico. Per tanto in quelle località non saranno più disponibili i dati quotidiani ed eventuali situazioni di pericolo derivanti da valori delle polveri superiori al minimo di legge saranno subite dagli abitanti di quelle località monitorate con il metodo gravimetrico per cui con tale sistema si avrà un monitoraggio statistico e non certo utile per consigliare di evitare esposizioni a persone con problemi all’apparato respiratorio. Alla luce di questa significativa novità occorrerà “leggere” ed interpretare i dati forniti dall’ARPAB in maniera diversa da come sono stati pubblicati fino ad oggi.

Altra novità significativa riguarda Pisticci per cui, pare, che il PM10 non sarà più monitorato. Se così fosse delle 11 centraline presenti sul territorio solo 5 erogheranno dati con cadenza quotidiana. Per quanto riguarda il mese di febbraio, perdurando il maltempo, la qualità dell’aria respirata dai lucani è stata più che buona, un solo episodio con valori oltre la norma registrati da 4 centraline non è da considerare statisticamente rilevante in quanto i sensori sono stati sicuramente influenzati dalla massiccia presenza in atmosfera di polveri del deserto trasportate dal vento di scirocco. Per una panoramica più completa dei monitoraggi si deve tener conto anche delle centraline di Metapontum Agrobios che monitorano le aree di estrazione del petrolio anche se, stranamente, non sono monitorati i più pericolosi inquinanti derivanti dal trattamento del petrolio nel centro oli (idrogeno solforato, idrocarburi policiclici aromatici, composti organici volatili). La centralina fissa di Agrobios piazzata nei pressi del Centro Oli di Viggiano ha effettuato, nel mese di febbraio, 11 giornate di monitoraggi (relativamente a CO, SO2, NO2, O3) non riscontrando valori al di sopra della soglia di pericolo.
La centralina mobile ha invece effettuato 7 giornate di monitoraggi con dati, tutto sommato, tranquillizzanti.
Qui di seguito pubblichiamo i dati rilevati col metodo gravimetrico relativi al 2008 desunti dal sito internet dell’ARPB.



Pubblicato il: 3 Marzo 2009 - Ore 13:53