Bollettino del mese di Novembre 2009
Autore: Osservatorio OlaWatch
Novembre ci ha regalato un ritorno alle condizioni climatiche di settembre, oltre due settimane di alta pressione con temperature di oltre 10 gradi superiori alle medie del periodo che hanno causato, nella città di Potenza, il superamento della soglia minima di PM10 per ben si giorni, evento eccezionale perché erano mesi che in Basilicata non si registravano superamenti. Un fenomeno su cui bisogna indagare. Lo faremo al termine del 2009. I superamenti del PM10 a Potenza hanno riguardato le centraline di Viale dell’Unicef e Viale Firenze ubicate in zone di traffico intenso, i valori registrati non sono elevatissimi, il più alto si è registrato mercoledì 25 con 62 μgr/mc. Neanche questa volta il Comune di Potenza si attenuto alle disposizioni contenute nel DM 60/2002 che obbliga i comuni in cui si verificano superamenti della soglia di polveri sottili di avvertire la popolazione, popolazione che apprende la notizia solo il giorno successivo consultando il sito dell’ARPAB. Altra anomalia riscontrata nei monitoraggi di questo mese ha riguardato un picco di SO2 (biossido di zolfo) di 405 μgr/mc a fronte di un limite di tolleranza di 350). Sforamento registratosi a Viggiano il giorno 19. Per comprendere la dimensione del fenomeno basti pensare che in Basilicata i valori di questo inquinante raramente superano i 10 – 20 μgr/mc. Anche in questo caso nessuno si premura di spiegare il fenomeno. A proposito, invece dell’NO2 sarebbe bene che qualcuno chiarisse perché a Lavello ci sono così tanti giorni privi di monitoraggio, dal 13 ottobre sul sito dell’ARPAB non compaiono più dati relativi al biossido di azoto (NO2), questo elemento, pur presentando sempre valori nei limiti di legge, nel comune di Lavello si presenta sempre con misure doppie e triple rispetto alle altre località.

Pubblicato il: 01 Dicembre 2009 - Ore 00:00