Pollino, nuovo asfalto nel cuore del parco
Wilderness denuncia la costruzione di una nuova strada presso Tuppo Vuturo (Terranova di Pollino). C’era una volta una stradina sterrata di pastori, un percorso che avevo fatto diverse volte sia a piedi che in mountain bike: lo avevo battezzato una volta con affetto “Il Sentiero dei Pruni Selvatici”,perché sembrava un viale, costeggiato appunto da tanti pruni ai lati della strada. E’ il sentiero che dopo il Rifugio Segheria sale costeggiando il Toppo Vuturo e attraversando boschetti di faggio fino alle pendici della Falconara. Era una stradina ideale per le passeggiate a cavallo e soprattutto per le escursioni in mountain bike. L’ultima volta l’avevo percorso meno di un mese fa.
Ecco come ne avevo parlato nei resoconti delle escursioni pubblicati sul blog leucodermis.blogspot.com: “Siamo partiti da Acqua Tremola salendo per la strada che risale fino al Rifugio Segheria, passando per la fonte Chedichemo e che poi incrocia la strada di pastori che conduce alla Falconara. E’ un percorso ideale per la mountain bike, in quanto lo sterrato è ben praticabile. La strada dei pastori che risale a destra è stata ribattezzata da noi “il sentiero dei pruni”: infatti è tutta costeggiata di pruni selvatici.” (Diario, 30/31 agosto 2007). Oggi quella stradina, “Il Sentiero dei Prugni Selvatici” non esiste più o quasi. O meglio, è diventata irriconoscibile: qualcuno ha deciso di spianarla e di asfaltarla. Tutto è successo in meno di un mese: ai primi di agosto la strada era ancora integra come una volta. Purtroppo sono state già realizzate le cunette in cemento e la base di sabbia su cui verrà passato l’asfalto. Ruspe e camion sono parcheggiati nei pressi della strada. Il danno è ormai irrecuperabile ma si possono ancora bloccare i lavori, al fine di evitare almeno che l’asfalto non venga messo, per poi tentare il ripristino dell’antico percorso. La strada deturpa parte dell’ambiente integro che ammanta le pendici di Toppo Vuturo, caratterizzato da pascoli e boschi di faggio d’alta quota. Il fatto è gravissimo e dimostra ancora una volta come sotto l’istituzione del Parco Nazionale del Pollino (il cui Ente dovrebbe vigilare e quantomeno non concedere le autorizzazioni per simili disastri!) vengano perpretati in realtà i peggiori scempi ambientali, con la scusa della promozione turistica e dello “sviluppo”.
L’ideologia utilitaristica del “rendere fruibile” la montagna al turismo di massa sembra ormai soverchiare dovunque le esigenze della conservazione della natura. Il fine di questa nuova strada, voluta dall’amministratore comunale di Terranova di Pollino, dovrebbe essere infatti quello di garantire l’accesso ai turisti che praticano sci di fondo, in occasione di una gara sportiva. Purtroppo sappiamo bene come vanno a finire queste cose: sperpero di danaro pubblico, un pezzo di Pollino deturpato, turisti che mai arriveranno. Anzi, molti turisti resteranno sicuramente infastiditi da questo nuovo disastro. In realtà già la stradina sterrata non era chiusa alle macchine e volendo chi era dotato di un fuoristrada poteva arrivare con comodità per il Toppo Vuturo fino e anche oltre le pendici della Falconara, percorrendo un ambiente integro e selvaggio. Ma il percorso era l’ideale per gli escursionisti che si dirigevano alla Falconara a piedi o in mountain bike (del resto il percorso era segnato nella cartina di Braschi come rientrante negli itinerari di mountain bike!). Non si capisce che per promuovere certi luoghi o paesaggi bisogna prima di tutto preservarli così come si sono conservati nei secoli. Il fatto è grave, ripeto, perché d’ora in poi qualsiasi strada sterrata potrà essere asfaltata, qualsiasi scempio autorizzato, con la scusa dello sviluppo turistico, in barba ad ogni regola, a quei più elementari principi di tutela e conservazione che dovrebbero vigere in un Parco Nazionale degno di questo nome. Adesso l’ipotesi più credibile è che si pensi di asfaltare anche lo sterrato che costeggia la Falconara e Timpa di San Lorenzo (ci manca poco… siamo arrivati!). E’ paradossale il fatto che si asfaltiano le strade di montagna quando la gente del Pollino conosce bene lo stato penoso in cui versano le strade dei nostri paesini e delle tante frazioni isolate! Per fare un esempio, nella frazione di Casa del Conte le strade che collegano alcune abitazioni sono ancora sterrate: il Comune invece di asfaltare quelle per venire incontro ai bisogni delle comunità locali (con la scusa dei vincoli ambientali che là non hanno ragione di esistere o quasi) sperpera danaro pubblico per asfaltare una stradina sterrata che non servirà praticamente a nulla! L’Associazione Italiana Wilderness, rappresentata dai soci della Sezione Wilderness di Salerno e dal movimento per la Wilderness Pollino è subito intervenuta con un sopralluogo in cui sono state scattate varie foto per documentare questo gravissimo scempio ambientale.
L’AIW vigilerà e chiederà spegazioni alle autorità e alle istituzioni di questo atto deplorevole, perpetrato nel cuore del Parco del Pollino. Faremo di tutto per bloccare i lavori e per chiedere il ripristino immediato del percorso originario…. e intanto invitiamo chi ha a cuore le sorti del Pollino di unirsi a noi in questa “battaglia di civiltà”. Per contrastare questo degrado è necessaria una profonda riforma del nostro Parco Nazionale. Per evitare che simili scempi in futuro accadano, la proposta dell’ AIW è di istituire “Aree Wilderness” nel cuore del Pollino. Basta asfalto e cattedrali nel deserto sul Pollino! Basta opere inutili, costose e dannose per l’ambiente! Per la wilderness, per la tutela del paesaggio e l’integrità dell’ambiente naturale! [Saverio De Marco, Consigliere Nazionale AIW - Associazione Italiana Wilderness]










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