Home » Question Time - 14 febbraio 2011

Question time Petrolio. Acqua

Premessa. 1) La Basilicata è un unico grande bacino idrico di superficie e di sottosuolo del Sud Italia, dato che nel raggio di circa 30 (trenta) Km insistono 5 grandi fiumi che si snodano dal nord-ovest al sud-est della regione, una infinità di torrenti e ruscelli che affluisco ai 5 grandi fiumi e ci sono ben 14 dighe tra artificiali e naturali, di cui anche un bacino in terra battuta più grande d’Europa. La complessità del bacino idrico lucano è tale che si articola non solo in superficie, ma soprattutto in profondità, i cui bacini idrici di sottosuolo hanno la particolarità di seguire strade diverse da quelli di superficie, collegandosi a sottosuoli campani e pugliesi [Riferimento IRPI CNR]; 2) Attraverso il circuito dell’alimentazione (verdure e carni), l’acqua viene anche “mangiata” e non solo bevuta. E questa acqua, a differenza della potabile, non è depurata; 3) Comunque si perfori in Basilicata, i fanghi di perforazione prodotti dalle sostanze chimiche delle perforazioni incrociano falde acquifere e terreni salini; 4) In New Mexico ci sono stati 743 casi di inquinamento di falde acquifere dovute all’industria petrolifera con acqua al benzene e al metano con valori 1500 volte superiori alla norma – I pozzi sono stati chiusi; 5) “Gli scarichi di routine di sostanze chimiche, quali bario cromati e arsenico introdurrebbero quantità significative di contaminanti in queste acque pristine”. Lo ha dichiarato l’Environmental Protection Agency, Florida/Alabama 2005 Area 181.

Domande
1) Perché non viene imposto alle società minerarie un esame piezometrico (studio delle falde freatiche) obbligatorio in un raggio di almeno 200 metri intorno al sito di perforazione?
2) Viene comunicato alla Regione, nelle Valutazioni di Impatto Ambientale, il grado di salinità dei terreni perforati lungo tutta la profondità della perforazione?
3) Quali monitoraggi, quali inquinanti, con quale periodicità, con quali metodi e attraverso quante centraline vengono attuati i monitoraggi dei fiumi e delle dighe lucane per sapere l’incidenza delle perforazioni sulla qualità delle acque recententemente contaminate da bario ed altre sostanze, rinvenute anche nelle acque della diga del Pertusillo?

Ovvero, le domande alle quali da anni la Regione e le compagnie minerarie non danno risposte. Le darà la conferenza di Matera e Viggiano organizzata dall’Eni e dalla Regione Basilicata?

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