PER
LA SALVAGUARDIA DELLE COSTE DEL SUD ITALIA E LA DIFESA PACIFICA
DEL MEDITERRANEO
L'ecosistema
costiero del Sud rappresenta un complesso naturalistico, storico,
culturale, antropologico ed archeologico unitario di eccezionale
potenzialità. Sulla terra ferma abbraccia il territorio
e le popolazioni delle regioni Puglia, Basilicata, Calabria,
Sicilia e Campania con centri portuali, storici, ecosistemi
naturali marini e dell'immediato entroterra, risorse territoriali
storico-archeologiche della Magna Grecia.
Le proposte
di Associazioni, Comitati ed Amministratori locali per l'istituzione
di un sistema di Aree Protette costiere mira a rilanciare,
in virtù di un recente e ritrovato rapporto tra territorio
e comunità locali, risorse strategiche per lo sviluppo,
quali l'agricoltura di qualità e il turismo rispettoso
dei valori dei luoghi. Intende promuovere un percorso unitario,
sull'esempio delle coste della Manica, della Bretagna, della
Scozia, della Biscaglia, o delle coste francesi, olandesi
e greche, per rilanciare il ruolo di un'area che appartiene
al Mediterraneo e ne rappresenta il cuore e che invece è
minacciata da insensati progetti di tipo industriale e militare,
così come dimostra la vicenda di Taranto ritenuta strategica
per logiche belliche e militari.
La costellazione
dei paesaggi costieri, delle sue aree marittime, dei centri
culturali, delle città e dei paesi rivieraschi, la
presenza di numerose aree archeologiche della Magna Grecia
costituiscono un unicum straordinario per rilanciare lo sviluppo
del Sud per un percorso democratico dell'Europa verso i popoli
del Mediterraneo, per il rispetto della diversità delle
culture, delle religioni e dell'ambiente.
Temi questi
di grande importanza per valori di solidarietà, cooperazione,
per la ricerca, per l'impegno per la convivenza tra i popoli,
per la pace e per nuovi valori di identità delle comunità
oggi sviliti dalla politica e dall'aggressione industriale
e militare ai territori.
I valori naturalistici
rappresentano pertanto una traccia di lavoro sulla quale le
Associazioni firmatarie dell'appello si impegnano ed impegnano
le Istituzioni regionali e nazionali per uno sviluppo che
veda direttamente protagonisti tutti gli attori sociali.
Considerato
che il Sud ed il sistema costiero in particolare è
interessato da un incoerente sviluppo turistico ed insediativo,
dalla speculazione e dall'uso di rapina dei fondi pubblici
e di quelli comunitari che rischiano di pregiudicare anche
le aree demaniali residuali ancora integre di rilievo ambientale.
Verificato che
sono emergenti aspirazioni al cambiamento provenienti dalle
popolazioni che richiedono però un grande impegno di
partecipazione ed intelligenza ma anche capacità di
prospettive, progetti e azioni concrete quali leggi di salvaguardia
sulla salvaguardia dela biodiversità su scala interregionale.
I firmatari
dell'appello chiedono
che il Governo
tuteli efficacemente il sistema della biodiversità
costiera del Sud Italia attraverso leggi idonee, considerata
la presenza di numerosi SIC (Siti di Importanza Comunitaria)
e ZPS (Zone di Protezione Speciale) già individuati
dalle Regioni, siti archeologici di grande importanza, numerose
città e paesi ricchi di tradizione e cultura vanno
raccordati con i valori naturalistici dei tre parchi nazionali
della Sila, Pollino e della Murgia pugliese, includendo anche
riserve Naturali Statali Marine e Riserve Naturali Regionali
già istituite da Stato e Regioni.
I firmatari
dell'Appello per la "Difesa pacifica del Mediterraneo
e per la salvaguardia della biodiversità delle coste
del sud Italia" sono convinti che la ricostruzione dell'Identità
del Sud vada fondata sulla cultura della pace e della solidarietà
del Mediterraneo e richieda azioni di salvaguardia dei patrimoni
culturali ed ambientali che a pieno titolo debbono essere
inseriti nella Costituzione Italiana attraverso l'integrazione
dell'articolo 9 della Costituzione, in linea con la necessita'
di tutelare l'ambiente e la biodiversita' e assicurare un
mondo vivibile alle generazioni presenti e future, colmando
questa lacuna nella carta costituzionale.
[Il presente Appello dovrà essere
sottoscritto esclusivamente dalle Reti di Associazioni, Comitati,
Cittadini e Movimenti del Bacino del Mediterraneo]. I Coordinamenti
che vorranno aderire alla R.A.M. e sottoscrivere il presente
documento possono scrivere a questo indirizzo di posta elettronico:
ola@olambientalista.it
Sono
aperte le discussioni in merito sul blog della R.A.M., sul
qualche è possibile leggere le adesioni pervenute-
http://ram.ilcannocchiale.it