Home » Osservatorio Media, Petrolio, Rifiuti Connection - 19 ottobre 2010

La Regione su petrolio e rifiuti: “E’ tutt’apposto!”

Pubblichiamo il diario del presidente redatto dal portavoce che fa il punto della Regione in materia di rifiuti ed attività petrolifere. Ecco il resoconto in versione integrale: “Il primo ad arrivare, lunedì scorso, poco dopo le 18, nel ridotto del Teatro Stabile di Potenza, è stato il Presidente della Regione, Vito De Filippo, “precettato”, al pari del Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, e del sindaco del capoluogo, Vito Santarsiero, dall’Associazione Lucani e Democratici per discutere di “Governance dei rifiuti” in Basilicata. Non c’era il pubblico delle grandi occasioni. Ma, in compenso, anche grazie all’accorta regia della giornalista del Tgr Basilicata Antonella Pallante, il mondo degli addetti ai lavori presente in sala si è interrogato senza peli sulla lingua su un tema spinoso, qual è quello della raccolta dei rifiuti, balzato agli onori della cronaca potentina a seguito del recente aumento della Tarsu decretata dalla giunta Santarsiero. Aumento reso “sospetto” agli occhi di taluni oppositori dal coincidente (o quasi) incremento dei compensi degli amministratori dell’Acta, l’Azienda comunale di tutela ambientale, rivelatosi alla fine meno consistente di quello che, nel pieno della polemica politica, s’era voluto fare apparire. Tanto più che a Potenza, dati alla mano, nello scorso mese di settembre, la raccolta differenziata dei rifiuti ha superato quota 30 per cento, a fronte di una media regionale ferma al 10%, e con soli due comuni veramente virtuosi (con oltre il 60% di raccolta differenziata) che si chiamano Montalbano e Montescaglioso, entrambi in provincia di Matera.

Quando ha preso la parola, il Presidente della Regione non si è nascosto – come suol dirsi – dietro il dito. La Basilicata registra un ritardo nella raccolta differenziata. E questo se da un lato crea imbarazzo in una Regione che nel Mezzogiorno solitamente porta la battuta, come dimostra la riforma del servizio idrico integrato o quella del socio-assistenziale e dei servizi sanitari, dall’altro può essere facilmente spiegato con una motivazione di ordine psicologico. Vale a dire: in Basilicata – a differenza di ciò che ancora oggi accade in alcune regioni vicine, a partire dalla Campania – non c’è mai stata una vera emergenza rifiuti. Primo, perché da noi se ne producono di meno, rispetto al resto d’Italia. E secondo, perché le discariche sono riuscite sinora a reggere l’urto e a garantire quello che De Filippo, con una immagine ad effetto, ha definito il “governo casalingo” dell’immondizia. Oggi, però, le cose si pongono in maniera diversa. Sia perché le discariche attualmente autorizzate in provincia di Potenza, come ha riferito il Presidente Lacorazza, assicurano una autosufficienza di soli quattro o cinque anni. Sia perché dal 2002 ad oggi, in discarica sono finiti qualcosa come 800 mila metri cubi in più di immondizia.

Non sfugga questo dato: 800 mila metri cubi in più di spazzatura rappresentano qualcosa di enorme. Ma soprattutto di potenzialmente pericoloso per la salute umana, come dimostrano alcuni dati riferiti all’aumento dei tumori che alcuni si sono affrettati a mettere in relazione alle estrazioni petrolifere. E questo perché – come ha detto Lacorazza – è molto più facile chiedere che si spenga la fiammella sul pozzo di petrolio che non imporsi, come cittadini, una serie di piccoli sacrifici domestici, attraverso la separazione dell’umido dal secco e quindi con l’utilizzo di almeno quattro sacchetti diversi nei quali riporre con attenzione gli scarti della “produzione” quotidiana. “Io ricordo bene quello che è avvenuto a Sant’Arcangelo, quando il sindaco ha dato il via libera alla raccolta differenziata dei rifiuti”, ha esordito il presidente De Filippo, raccontando all’uditorio dei Lucani e Democratici potentini l’esperienza maturata nel proprio paese. “All’inizio – ha rammentato il Presidente – la gente non l’ha presa bene. Ma il sindaco, anche su mio suggerimento, non ha fatto marcia indietro. E oggi Sant’Arcangelo è un Comune virtuoso, che non solo dà una mano concreta alla difesa dell’ambiente. Ma anche dal punto di vista economico riesce a recuperare non meno di diecimila euro al mese. Il che, di questi tempi, è una cifra enorme”.

Qual è la morale di questo ragionamento? Una essenzialmente: un “ambientalismo sano”, che non voglia fare della facile demagogia, cavalcando le paure (spesso irrazionali) delle nostre comunità, è chiamato ad una azione di “educazione civica” che è molto più impegnativa e faticosa del semplice ribellismo a qualunque, possibile “untore” esterno. Caso concreto: il petrolio. Troppo semplice individuare nei “pozzi” la causa di tutti i mali, quando poi ci sono 800 mila metri cubi in più di spazzatura che ammorbano l’aria o rischiano di inquinare le falde acquifere. A questo proposito, il Presidente De Filippo ha voluto ricordare – proprio per tranquillizzare le popolazioni locali – che la Basilicata è una vera e propria regione-pilota: l’unica in Italia ad aver finanziato, con 500 mila euro l’anno, un progetto denominato “Salute e Ambiente” che coinvolgerà tutti i medici di famiglia dei vari comuni della Val D’Agri per tenere sotto osservazione non solo le patologie conclamate, ma sinanche le sintomatologie correlate a fattori inquinanti di tipo ambientale.

Al momento, ha spiegato De Filippo, si è nella fase di costruzione del “cantiere”. Entro fine anno si entrerà nel vivo dell’attività. Ma già da mesi si tengono sotto osservazione tutti i fenomeni considerati “anomali” e che spesso spaventano le popolazioni locali. Tipo le “fiammate” improvvise di cui, recentemente, si è letto sui giornali. I tecnici regionali stanno verificando, per esempio, se in coincidenza di quelle “fiammate” si siano avuti ricoveri sospetti presso i plessi ospedalieri lucani o se, nei mesi successivi, vi siano state sintomatologie in qualche modo riconducibili a quegli eventi. Come dire: le popolazioni locali possono stare tranquille. La Regione non sta affidando nulla al caso. E né, men che mai, lo farà in futuro. [Osservatorio Media, fonte Basilicatanet - Nino Grasso, portavoce Presidente Regione Basilicata]

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