Potenziamento Centro Oli: l’Eni replica alla OLA
Eni spa, attraverso il responsabile Ambiente, Sicurezza e Permitting Distretto Meridionale (con sede nell’ex convento di Viggiano oggi occupato da ENI) Ing. Paolo Carnevale replica alla OLA circa l’ampliamento e potenziamento del centro olio di Viggiano il cui bando é scaduto il giorno 8 febbraio 2010 [leggi bando europeo]. Secondo ENI non si tratterebbe invece di ampliamento, nonostante la titolazione ed i contenuti del bando europeo parlino di sviluppo della realizzazione di una nuova linea dai pozzi con aumento della ”capacità di trattamento del gas pari a 1. 800. 000 Scmd. ” Si tratta – ribadisce l’ing Carnevale – di un ammodernamento e sostituzione di apparecchiature obsolete”. Lo ribasisce alle croniste Francesca Gresia e Angela Pepe del Quotidiano della Basilicata presenti al convegno di Marsiconuovo sulla biodiversità del parco nazionale Appennino Lucano Val d’agri Lagonegrese. Attraverso le pagine del Quotidiano l’ENI fa sapere alla Ola che ” c’è la necessità di sostituire alcune parti del centro olio che datano 1996, la vecchia linea di Monte Alpi, quando venne messa in produzione il giacimento Val d’Agri (ndr Concessione Grumento Nova) e quindi c’è la necessità dopo quindici anni di poter andare a migliorare quelle quelle che sono le performance sia di affidabilità impiantistica (ndr quelle precedenti non erano affidabili?) quindi diminuire quelli che sono i primi impatti per cui si andrà a fare un ammodernamento, una sostituzione di apparecchiatire più energetiche (ndr ??), migliori bruciatori, migliori scambiatori di calore…oggi è un intervento più organico con miglioramento di efficienza dell’impiantistica che da un certo punto allarmistico (ndr ??) dovrebbe traquillizzare perché quello che si va a fare è di applicare una tecnologia maggiore ( ndr??)…minori condizioni di funzionamento potenzialmente anomalo (ndr cosa significa? che prima il centro olio non funzionava in condizioni normali?) [dal Quotidiano della Basilicata del 30/10/2010 articolo a firma di Angela Pepe e Francesca Gresia]










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