Home » Rifiuti Connection - 31 ottobre 2010

Tour della monnezza: i rifiuti di Potenza saranno smaltiti a Tricarico

In questi giorni, a causa dei cassonetti colmi, la città di Potenza porterà a smaltire i propri rifiuti nella discarica di Tricarico che da poco è stata ampliata. Pare che sia “andata in tilt” la stazione di trasferenza di Tito che di fatto ha accolto i rifiuti che per le note proteste dei cittadini di borgo La Martella che hanno bloccato l’ingresso degli autocompattatori provenienti da Potenza che smaltivano i rifiuti “tal quali” con gravi problemi ambientali. La questione della discarica sequestrata per inquinamento ambientale di contrada Pallareta di Potenza sta dunque provocando un effetto domino sul sistema di gestione dei rifiuti in Basilicata ormai vicino al collassamento. In questa situazione il presidente di Acta SpA di Potenza, Domenico Iacobuzio, non dice nulla. Intanto da Tricarico già si preannunciano malumori e nuove proteste per la decisione adottata di conferire i rifiuti potentini che rischiano di saturare la nuova capacità della vasca appena realizzata, dove amcora non è sopita la rabbia dell’autorizzazione regionale per la centrale a biomassa che guarda caso sarebbe ubicata a poca distanza dalla discarica, che qui temono possa incenerire i rifiuti ed il CDR .

Da più parti si sollecitano azioni decise nei confronti dell’incremento della raccolta differenziata che in regione raggiunge percentuali irrisorie, mentre le amministrazioni provinciali brancolano nel buio nel prendere le decisioni per accelerare la realizzazione dei centri di compostaggio che potrebbero risolvere a monte il problema evitando di conferire in discarica enormi quantità di umido. Sotto i riflettori ci sono i piani provinciali dei rifiuti adottati durante le passate legislature che puntavano sulla realizzazione delle discariche e sull’incenerimento, sistemi questi giudicati ormai non solo obsoleti  ma sbagliati. L’arroccamento strenue in difesa di questi piani da parte delle amministrazioni provinciali sta conducendo ad un vero e proprio disastro rifiuti che ci si augura possano essere superati con una programmazione virtuosa che punti sulla raccolta differenziata spinta di tutte le componenti merceologiche dei rifiuti e sul loro recupero a “freddo”.

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