Disastro rifiuti 2: i rifiuti dei comuni del potentino anche nelle discariche di Tricarico, Salandra e Pisticci
Sempre nell’ambito delle “disposizioni urgenti per fronteggiare le carenze impiantistiche per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani della Provincia di Potenza” il presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo ha stabilito che dal 30 giugno prossimo i rifiuti prodotti dai comuni di Abriola, Albano, Anzi, Brindisi di Montagna, Calvello, Campomaggiore, Castelmezzano,Laurenzana, Pietrapertosa e Trivigno verranno conferiti nella discarica di Tricarico per un totale di 7.736 tonnellate. Con lo stesso provvedimento regionale vengono individuate anche le discariche di Salandra (1.440 tonnellate) e Pisticci (2.208 tonnellate). L’Ordinanza fissa al 30 agosto il termine ultimo di trasferimento dei rifiuti del potentino in queste dicariche. La discarica di Tricarico gestita dalla Cio Impianti è stata recentemente autorizzata all’ampliamento dalla Regione Basilicata e fu oggetto di indagini da parte dei Carabinieri del NOE di Potenza che, a seguito di un controllo presso la discarica di Tricarico, gestita da una società di Policoro (ndr CIO IMPIANTI), accertarono che i rifiuti speciali pericolosi provenienti da una conceria della provincia di Avellino venivano accettati utilizzando certificati analitici falsi; l’attività di recupero dei rifiuti era stata posta in essere in assenza della prescritta comunicazione/autorizzazione; l’Amministrazione provinciale aveva autorizzato la ditta ad immettere in discarica pneumatici fuori uso. I militari denunciarono quattro persone per gestione di rifiuti non autorizzata, abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ed uso di atto falso.










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