A sostegno
della recente presa di posizione di Accademia Kronos Basilicata,
la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico
territoriale di Associazioni, Movimenti, Comitati e Cittadini
- sottolinea come lOrdinanza emergenziale n.1/2008 del Presidente
della Regione Basilicata, Vito De Filippo, abbia di fatto derogato
alla Provincia di Potenza la gestione e lo smaltimento dei rifiuti
non pericolosi nella Provincia di Potenza, rinviando ulteriormente
lapprovazione del Piano Rifiuti al 30 giugno prossimo (salvo
nuovi rinvii).
Secondo la OLA,
il raddoppio della discarica di Notarchirico di Venosa contraddice
la tesi sostenuta in passato dallAssessorato Ambiente
della Provincia di Potenza, secondo cui la costruzione dellinceneritore
la Fenice avrebbe evitato la costruzione ed ampliamento di discariche
nellarea del Vulture-Melfese-Alto Bradano e ridotto la
quantità di rifiuti prodotti con la Raccolta Differenziata.
Ancora una volta ci troviamo di fronte allincapacità
di perseguire in Basilicata una seria politica della raccolta
differenziata, del riuso e del riciclo dei rifiuti che non può
limitarsi ad enunciazioni o ad intenzioni, così come
annunciato di recente dal Comune di Venosa che rinnova la promessa
di voler raggiungere il 15% di raccolta differenziata in un
periodo di tempo non precisato. I dati in itinere della campagna
Stop Rifiuti della OLA (consultabile sul sito www.olambientalista.it)
parlano, invece, chiaro. Non possono trovare corrispondenze
e giustificazioni lampliamento di discariche in una regione
sempre più in preda dello spopolamento, con una produzione
pro-capite di rifiuti che si attesta molto al di sotto della
media nazionale (vedi ultimo rapporto sui rifiuti dellAPAT)
con il rischio che vengano smaltiti in Basilicata rifiuti di
provenienza extraregionale. La OLA evidenzia come lautorizzazione
regionale per la costruzione di una nuova vasca della capienza
di 95.000 mc da realizzarsi nella discarica di Venosa raddoppi
di fatto la capacità del sito, ponendo seri problemi
ambientali ed alleconomia agricola e vitivinicola dellarea.
In proposito,
la OLA chiede al Sindaco del Comune di Venosa, Castelgrande,
da dove intende attingere i fondi per far fronte ai futuri costi
di gestione della mega discarica, così come sarebbe auspicabile
che i cittadini di Venosa conoscessero le stime dei ricavi economici
derivanti dal conferimento nella discarica di Notarchirico dei
rifiuti dei comuni lucani e forse extraregionali. Non vorremmo
che la prossima amministrazione comunale di Venosa si trovi
nella condizione di aumentare nuovamente la TARSU, ovvero la
tassa comunale sui rifiuti, facendo gravare sui cittadini il
costo di scelte sbagliate che rischiano di favorire solo gli
interessi di parte e le società interessate allimpiantistica
(realizzazione impianti e trasporto rifiuti).