Berlusconi
per ripulire la Campania ha provato a sommergerci di rifiuti,
diremmo ad una analisi dei fatti accaduti nelle ultime settimane.
Ora, invece, è ripreso il conferimento di rifiuti provenienti
da chissà dove. In seguito al conferimento palesemente
illegale che abbiamo prontamente denunciato qualche settimana
fa, chiedendo anche il supporto giornalistico di numerose testate,
ci ritroviamo nuovamente di fronte a diverse segnalazioni di
cittadini che hanno nuovamente notato TIR contenenti rifiuti
che confluiscono in discarica, con la precauzione -questa volta-
di compattare quanto scaricato in tempo reale in
maniera tale da cancellare almeno la fase visiva del conferimento
stesso. A prescindere da chi sia in questo momento il soggetto
che porta rifiuti a scaricare è necessaria la seguente
riflessione. Il risultato della gestione della discarica comunale
di Pomarico è che la stessa è nuovamente colma
e quasi nuovamente esaurita, frutto della privatizzazione sostenuta
dalla precedente e dallattuale amministrazione. Ci chiediamo,
inoltre, perché è stato recentemente voluto, ottenuto
e realizzato un cospicuo ampliamento della discarica comunale
da 60mila m3 a 110mila m3 (cioè è stata quasi
raddoppiata la portata)?
Siamo sempre
stati sensibili ad una idea solidaristica per la soluzione dei
problemi altrui, anche in materia di rifiuti (ricordiamo però
che in questo caso sta facendo affari una società privata,
la stessa società difesa dal legale Raucci-PD- lex
Sindaco), ma qui a Pomarico quello che è accaduto e quello
che sta accadendo, con i cittadini inermi, è qualcosa
che va ben oltre e di cui si prospetta la soluzione solo a discarica
esaurita.
Nel mentre
la Provincia di Matera è rimasta silente, la Regione
Basilicata, anche con nota del 29 luglio 2008, ha ribadito che
non è possibile conferire rifiuti provenienti dal di
fuori del comprensorio provinciale. Invece di rifiuti ne sono
arrivati e a tal punto che la nostra discarica è di nuovo
quasi colma! Qual
è la verità allora? E chi sono i responsabili?
Se solo nel mese di aprile avevamo una discarica capace di durare
diversi altri anni, con una capacità quasi raddoppiata,
ora se si fa un giro nella zona di Manferrara sottana si nota
chiaramente che la capienza è ridotta al minimo. Chi
dobbiamo ringraziare? E soprattutto siamo sicuri della qualità
dei rifiuti conferiti? Dal momento che tra le possibilità
vi è anche quella del conferimento di rifiuti industriali
(perché la nuova autorizzazione regionale permette il
conferimento di ben 10 tonnellate al giorno di rifiuti industriali
in discarica) siamo certi che non vi siano problemi di inquinamento
per il territorio e problemi per la salute dei cittadini?
Nonostante
ciò ad oggi non esiste la raccolta differenziata (figuriamoci
la raccolta porta a porta). Esistono i contenitori per la raccolta,
per dare una parvenza perbenista inutile ed obsoleta, senza
però che lo smistamento sia effettivo e portato a compimento.
Lo sanno tutti, anche quei cittadini che caparbiamente e con
senso di responsabilità civile continuano a differenziare
i propri rifiuti. Le
forze politiche che sottoscrivono questo documento continueranno
nella vigilanza democratica e solleciteranno i cittadini ad
una mobilitazione popolare che fermi lo scempio in corso e chieda
lavvio della raccolta differenziata per evitare al modello
campano, sottoscritto di fatto- da uno schieramento trasversale
di partiti che va dal PD al PDL, di serpeggiare anche sul nostro
territorio.
(*)
Sinistra
Europea | Centrosinistra Pomarico | Italia dei
Valori Pomarico | Cavallo di Troia | Centro Popolare