[Data di pubblicazione: 01/08/2008]ola
 
 
Pomarico, ancora rifiuti in discarica comunale. A quando la R.D.?
ola | organizzazione lucana ambientalista
FONTE: COMUNICATO STAMPA (*)
 
   
   

Berlusconi per ripulire la Campania ha provato a sommergerci di rifiuti, diremmo ad una analisi dei fatti accaduti nelle ultime settimane. Ora, invece, è ripreso il conferimento di rifiuti provenienti da chissà dove. In seguito al conferimento palesemente illegale che abbiamo prontamente denunciato qualche settimana fa, chiedendo anche il supporto giornalistico di numerose testate, ci ritroviamo nuovamente di fronte a diverse segnalazioni di cittadini che hanno nuovamente notato TIR contenenti rifiuti che confluiscono in discarica, con la precauzione -questa volta- di “compattare” quanto scaricato in tempo reale in maniera tale da cancellare almeno la fase visiva del conferimento stesso. A prescindere da chi sia in questo momento il soggetto che porta rifiuti a scaricare è necessaria la seguente riflessione. Il risultato della gestione della discarica comunale di Pomarico è che la stessa è nuovamente colma e quasi nuovamente esaurita, frutto della privatizzazione sostenuta dalla precedente e dall’attuale amministrazione. Ci chiediamo, inoltre, perché è stato recentemente voluto, ottenuto e realizzato un cospicuo ampliamento della discarica comunale da 60mila m3 a 110mila m3 (cioè è stata quasi raddoppiata la portata)?

Siamo sempre stati sensibili ad una idea solidaristica per la soluzione dei problemi altrui, anche in materia di rifiuti (ricordiamo però che in questo caso sta facendo affari una società privata, la stessa società difesa dal legale Raucci-PD- l’ex Sindaco), ma qui a Pomarico quello che è accaduto e quello che sta accadendo, con i cittadini inermi, è qualcosa che va ben oltre e di cui si prospetta la soluzione solo a discarica esaurita.

Nel mentre la Provincia di Matera è rimasta silente, la Regione Basilicata, anche con nota del 29 luglio 2008, ha ribadito che non è possibile conferire rifiuti provenienti dal di fuori del comprensorio provinciale. Invece di rifiuti ne sono arrivati e a tal punto che la nostra discarica è di nuovo quasi colma! Qual è la verità allora? E chi sono i responsabili? Se solo nel mese di aprile avevamo una discarica capace di durare diversi altri anni, con una capacità quasi raddoppiata, ora se si fa un giro nella zona di Manferrara sottana si nota chiaramente che la capienza è ridotta al minimo. Chi dobbiamo ringraziare? E soprattutto siamo sicuri della “qualità” dei rifiuti conferiti? Dal momento che tra le possibilità vi è anche quella del conferimento di rifiuti industriali (perché la nuova autorizzazione regionale permette il conferimento di ben 10 tonnellate al giorno di rifiuti industriali in discarica) siamo certi che non vi siano problemi di inquinamento per il territorio e problemi per la salute dei cittadini?

Nonostante ciò ad oggi non esiste la raccolta differenziata (figuriamoci la raccolta porta a porta). Esistono i contenitori per la raccolta, per dare una parvenza perbenista inutile ed obsoleta, senza però che lo smistamento sia effettivo e portato a compimento. Lo sanno tutti, anche quei cittadini che caparbiamente e con senso di responsabilità civile continuano a differenziare i propri rifiuti. Le forze politiche che sottoscrivono questo documento continueranno nella vigilanza democratica e solleciteranno i cittadini ad una mobilitazione popolare che fermi lo scempio in corso e chieda l’avvio della raccolta differenziata per evitare al modello campano, sottoscritto –di fatto- da uno schieramento trasversale di partiti che va dal PD al PDL, di serpeggiare anche sul nostro territorio.

(*) Sinistra Europea | Centrosinistra Pomarico | Italia dei Valori Pomarico | Cavallo di Troia | Centro Popolare