Conferimento dei rifiuti di Potenza nei Calanchi? No, grazie!
Autore: OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - esprime la propria contrarietà allo smaltimento dei rifiuti di Potenza presso la discarica di Salandra - nei Calanchi materani, già interessati da numerosi problemi ambientali relativi alla bonifica della Val Basento e da progetti di impianti energetici.

Il “tour della monnezza” finisce, infatti, per riprodurre all’infinito lo stato di emergenza in altri luoghi della regione. Questa situazione non deriva solo dalla cattiva gestione dei rifiuti nella città capoluogo di regione: trova conferma nell’ipotesi di Piano Provinciale dei Rifiuti, recentemente sottoposto a revisione, che punta decisamente su mega appalti, sull’impiantistica sulle discariche, sugli inceneritori, sugli impianti di produzione del CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti) e sul loro incenerimento nei forni di centrali a biomassa e cementifici, mentre la raccolta differenziata dei rifiuti presenta percentuali basse, intorno al 7% nella provincia di Potenza.

A Potenza si attesta, secondo dati ufficiali, sul 20% (14 % secondo dati non ufficiali), ben al di sotto quindi dell’obiettivo del 40% previsto dalle normative e dallo stesso Piano Provinciale dei Rifiuti. Questa politica – secondo la OLA – mira alla riattivazione dell’inceneritore potentino gestito dalla multinazionale francese Veolia, nonostante presenti problemi ambientali ed alti costi di gestione. Si punta, inoltre, a realizzare sul territorio potentino una nuova discarica ed un deposito preliminare di Rifiuti Speciali pericolosi e non pericolosi prevista dal Piano Provinciale dei Rifiuti Speciali. La OLA chiede all’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, di sospendere l’iter di approvazione del Piano Provinciale dei Rifiuti Urbani, analizzando i veri motivi dell’emergenza rifiuti che rischia di causare in Basilicata l’effetto domino tristemente noto per la Campania. Oltre ai possibili danni per la salute e per l’ambiente i cittadini rischiano di pagare alte tasse comunali per lo smaltimento, dovuti al trasporto dei rifiuti presso le discariche regionali, inceneritori e cementifici.

Senza l’apporto della raccolta differenziata, di cui la OLA chiede alla Regione una verifica nell’ambito degli obiettivi dichiarati nel Piano Provinciale dei Rifiuti, le discariche in costruzione o in appalto sono destinate ad essere sature in breve tempo.

Pubblicato il: 19 Novembre 2008 - Ore 20:21