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I soldi delle royalty finiscono nelle discariche e nel Tour della Monnezza
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Autore:
OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista
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La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – è venuta a conoscenza, tramite fonti della Provincia di Potenza, che la Regione Basilicata avrebbe autorizzato al Comune di Venosa l’ampliamento della discarica comprensoriale di Notarchirico e starebbe, inoltre, per ampliare anche altre discariche regionali quali quelle di Moliterno (altri 40.000 metri cubi) e Tricarico. L’ampliamento della discarica di località Notarchirico di Venosa fa seguito alle richieste avanzate dal Comune di Venosa che, ancora una volta, si ritrova a gestire il paradosso del circolo vizioso del costoso “tour della monnezza” lucano, divenuto ormai un vero cratilo di una “politica alla patacca” alimentato questa volta dalle royalty del petrolio. Proprio nei giorni scorsi il Comune di Venosa attraverso il suo Sindaco si era trincerato in una blanda minimizzazione dei costi di gestione della discarica di Notarchirico, sostenendo a chiare lettere che gli oneri per lo smaltimento della stessa non sono alti rispetto alle altre situazioni presenti in regione. La Regione Basilicata avrebbe, infatti, rilasciato parere favorevole all’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per una discarica-colabrodo come quella di Venosa, ormai diventata il "vaso di pandora" della monnezzopoli lucana, mentre la raccolta differenziata spinta per frazioni mercelogiche, attraverso il sistema del porta a porta e della premialità (più differenzio e meno pago) viene considerata un'utopia dai santi illuminati, governatori di questa regione. Sempre con riferimento al tour dei rifiuti si apprende dalle stesse fonti sopraccitate che la Regione Basilicata sarebbe intervenuta in via straordinaria per far fronte ai costi della gestione dei rifiuti solidi urbani della Val d'Agri attraverso l’utilizzo delle royalty del petrolio (mezzo milione di euro per incentivare i Comuni al trasporto della monnezza). Un provvedimento discutibile e alquanto incredibile, considerato che ancora una volta siamo di fronte a delle false emergenze che, invece, diventano motivo per buttare soldi nell’ampliamento delle discariche e incentivare così il tour della monnezza ed il conseguente conferimento negli inceneritori (Edf-Fenice di San Nicola di Melfi), false centrali a biomasse e cementifici, mentre per la raccolta differenziata si destinano azioni di sola sensibilizzazione senza che la politica pianifichi interventi strutturali attraverso una seria programmazione regionale e provinciale, incentrata su un'inversione di rotta nella gestione dei rifiuti, con la creazione, per esempio, di centri di compostaggio di cui la nostra regione ne è ancora sprovvista. |
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Pubblicato
il: 19 Settembre 2009 - Ore 17:48
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