Inceneritore di Potenza, attentato ad ambiente e salute
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - nell'apprendere da fonti di agenzia regionale dell'avvenuta firma dei contratti per la messa in ripristino dell'inceneritore di Potenza, ancora una volta esprime netta contrapposizione ad una decisione che palesa continui “attentati” all'ambiente, alla salute della comunità.

Ricordiamo come l'inceneritore di Potenza - sul quale il sindaco Vito Santarsiero, all'inizio di quest'anno dichiarava che "l'inceneritore non servirà a risolvere il problema dei rifiuti a Potenza" - sarebbe già costato 1.100.000 euro più Iva per il suo collaudo, da aggiungersi ai non irrisori 500.000 euro, inseriti nel piano triennale delle Opere Pubbliche, che vanno ad incidere notevolmente sul conto spesa dei cittadini, ancora una volta a favore di un processo inarrestabile di privatizzazione dell'intero sistema di gestione dei rifiuti nella città capoluogo e dell'intera regione Basilicata - che si avvale di piani provinciali dei rifiuti che sono tutto tranne risposta adeguata al problema dello smaltimento. Sistema dei rifiuti a cui sarebbe interessata la multinazionale francese Veolia, proprietaria dell'impianto dell'inceneritore trasferito dalla società TEP. Una delle facce, insomma, di quella Rifiuti Connection che di sostenibile ha solo gli ingenti guadagni per lobby e grandi gruppi industriali nazionali ed internazionali.

La OLA evidenzia come le soluzioni impiantistiche dell'inceneritore di Potenza, abbinate all'ampliamento della discarica della Pallareta, non potranno in nessun modo consentire l'aumento delle deludenti percentuali di raccolta differenziata a Potenza, unitamente ad una qualità dell'aria pessima, già compromessa a causa della Sider Potenza e dall'inteso traffico cittadino. L'impianto di Veolia - che per quanto si possa propagandare partirà su un progetto al buio, ovvero senza che cittadini e forze politiche ne sappiano ancora nulla sulle caratteristiche tecniche, ambientali e gestionali - finirà con l'aggravare le patologie a carico dell'apparato respiratorio con particolare riferimento alle condizioni di salute di anziani e bambini. Siamo da tempo, memori dell'irrisolto disastro ambientale e connesso inquinamento causato nel Vulture-Melfese da Edf-Fenice S.p.a., abituati e stanchi di assistere ai soliti “balletti propiziatori” degli amministratori comunali, dell'Acta e dell'Arpab che presentano i "monitoraggi ambientali" e le "migliori tecnologie" come panacea di tutti i problemi.

Pubblicato il: 26 novembre 2009 - Ore 13:42
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