Lettera
alla Cittadinanza di Rivello
LA FINANZA CREATIVA E IL DISSENSO CIVICO DEI RIVELLESI
Nellattuale
clima di crisi politica (non solo rivellese) che ci coinvolge
tutti, apprendo da un articolo apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno
del 22 Maggio 2008, che La scelta di incrementare del
70% la tassa relativa alla raccolta dei rifiuti solidi urbani
a Rivello era stata presa perché si intendeva far partire
dal primo giugno prossimo la raccolta differenziata porta a
porta, un servizio più completo. Ciò non è
stato capito né colto come un fatto di civiltà
e di progresso
. Queste le parole integrali
del Sindaco di Rivello.
Introdotto ciò
e viste le polemiche, le intromissioni, le titubanze, gli sbalzi
dumore e i rancori personali, è giusto fare delle
precisazioni da homo politicus disinteressato e per la cittadinanza
di Rivello. Si, proprio per quei cittadini che molto probabilmente
- oltre ad essere considerati incivili e poco propensi
allo sviluppo potrebbero assistere alla venuta del Commissario,
cosa rara nella storia del nostro già glorioso
Comune.
Ma andiamo con
ordine. La volontà di avviare un processo di raccolta
differenziata dei rifiuti è, certamente, cosa lodevole,
perché misure gestionali di questo tipo, oltre che rappresentare
una doverosa e precisa volontà di tutti di contribuire
alla risoluzione dellannoso problema dello smaltimento
dei rifiuti, implica una condivisione dintenti, un confronto
costruttivo, una programmazione, una pianificazione. Va subito
detto che differenziare i rifiuti non significa necessariamente
aumentare la Tarsu, figuriamoci poi incrementarla del 70%. Anzi,
con la raccolta differenziata la tassa sui rifiuti, nel tempo
e gradualmente, si avvia verso uno snellimento,
dovuto al taglio delle spese per il conferimento dei rifiuti
in discarica. Il servizio di raccolta porta a porta,
invece, potrebbe portare sì ad un incremento, ma mai
delle dimensioni proposte dal Sindaco, il quale non ha mai presentato
alla cittadinanza le modalità ed i costi gestionali necessari,
né tanto meno organizzato incontri per incentivare la
partecipazione e la condivisione.
In ogni caso,
la raccolta porta a porta dovrebbe essere una parte dello sviluppo
di un processo di sensibilizzazione della cittadinanza, per
il miglioramento del servizio di base di raccolta differenziata,
già ben organizzato. Solo in questo modo è possibile
rendere agevole ai cittadini le operazioni di riciclaggio, rendendo
accessibili i vari cassonetti, magari aumentandone il numero
e la visibilità. Presentare la raccolta differenziata
abbinandola e subordinandola allaumento delle tasse comunali
rappresenta il peggior biglietto da visita che un amministratore
possa dare ai propri concittadini che percepiranno un messaggio
distorto se non addirittura dannoso rispetto allunica
soluzione praticabile specialmente nei piccoli comuni della
nostra regione che, con usi e costumi simili alla comunità
di Rivello, hanno già attuato tale metodica della raccolta
differenziata anche con percentuali considerevoli senza dover
necessariamente aumentare le tasse.
Lindelicato
escamotage di far ricadere le responsabilità così
come ha fatto il Sindaco - sulle opposizioni e sul mancato senso
civico dei rivellesi è solo unassurda scusante
di nascondere loperazione economica dellapparare
i buchi di un dissesto economico, maturato negli anni o incrementatosi
che sia, con laumento delle imposte. In questo, non dimentico
affatto ladeguamento dellIci, vero e proprio esempio
di finanza creativa. Se le cose stanno così, questa risicata
maggioranza che governa il Comune di Rivello, oltre che nei
numeri, non ha più nemmeno il consenso della popolazione.