DOPO
LA SENTENZA DEL TRIBUNALE CHI METTE IN SICUREZZA IL SITO CONTAMINATO?
Se la Giustizia ha fatto il suo lungo e lento corso, nel frattempo,
la discarica di Rivolta, vicino al Sinni - con i suoi metalli
pesanti - per il fenomeno dell'erosione rischia di finire in mare.
Ora per questioni di salute pubblica e problemi per la balneazione
è bene bonificare la discarica al più presto. Chi
dovrà farlo? La Regione, la Provincia, il Comune di Rotondella?
O meglio, paga "pantalone" o gli eredi che hanno ereditato
i terreni in oggetto? Fatto sta che vicino alla discarica i terreni
limitrofi sono interessati ad un grosso business immobiliare.
Infatti, è stato presentato al Comune di Rotondella un
progetto per la realizzazione di un megavillaggio turistico con
annesso porticciolo con campi da
golf.
Nel libro "Gomorra"
- di Roberto Saviano - sulle discariche di rifiuti tossici erano
costruite ville a buon mercato da destinare agli operai per
coprire le discariche, in questo caso siamo proprio curiosi
di sapere se qualche istituzione approverà i progetti
in oggetto sapendo che parte dei terreni vicino alle future
abitazioni sono contaminati da cromo e metalli pesanti, o peggio
ancora finanzierà con fondi pubblici gli stessi investimenti
di tipo turistico. La discarica è, inoltre, vicinissima
alla foce del Sinni e alla zona ZPS del Bosco Pantano. Era stato
chiesto all'Arpab in prossimità della stagione estiva
a mezzo stampa e all'assessore all'ambiente di monitorare l'inquinamento
marino da metalli pesanti a Rivolta, ai fini della balneazione
e della pubblica sicurezza. Ci auguriamo che lArpab ora
si attivi al più presto, visto che ha effettuato e reso
pubbliche altre analisi su altri
tipi di inquinamento marino. E' bene per le istituzioni con
gli assessori regionali, provinciali e i comuni limitrofi di
Rotondella, Nova Siri e Policoro convocare, urgentemente, una
Conferenza di Servizio per attivare tutte le azioni del caso,
prima che le acque si inquinano arrecando danno grave alla salute
pubblica, alla stagione balneare e alleconomia turistica.
Lungi dal voler creare alcuna forma di allarmismo sostanze come
il cromoesavalente in determinate condizioni diventano molto
pericolose per la salute umana.
CROMO NEI SEDIMENTI
MARINI DI NOVA SIRI: DICHIARAZIONI VICE PRESIDENTE RESTAINO
Il cromo presente nei sedimenti marini campionati nella
stazione di Nova Siri ubicata in direzione della foce del fiume
Sinni è di origine naturale e quindi non è nocivo
per luomo sia direttamente sia attraverso la catena alimentare.
Lo afferma il vice presidente della Regione e assessore allAmbiente,
Erminio Restaino, commentando un articolo pubblicato dal settimanale
LEspresso che illustra uno studio dei fondali
italiani realizzato da Legambiente. Campione di sedimento
sono stati sottoposti ad approfondite indagini continua
Restaino - che hanno confermato questa nostra tesi. A partire
dallottobre 1999 a tuttoggi la Regione Basilicata
ha avviato, con il contributo di Enti ed Istituti di ricerca,
un programma di monitoraggio finalizzato alla conoscenza dei mari
della Basilicata. Tali studi hanno permesso, da un lato, di definire
con precisione un quadro aggiornato della situazione ambientale
dei nostri mari e dallaltro di acquisire utili strumenti
per determinare e indirizzare i processi decisionali, con particolare
riferimento a quelli di programmazione e di governo dei sistemi
territoriali e ambientali. Dal mese di giugno 2001 la Regione
ha avviato, aderendo ad un programma nazionale per il controllo
dellambiente marino-costiero emanato dal Ministero dellAmbiente
e della Tutela del Territorio, attività di monitoraggio
delle acque marino costiere, dei sedimenti marini, degli organismi
viventi, finalizzato allacquisizione di conoscenze dellecosistema
marino costiero della Basilicata. Lo studio condotto in collaborazione
con il Ministero e Metapontum Agrobios prevede, tra laltro,
la stima del bioaccumulo di sostanze potenzialmente tossiche sia
nei sedimenti che negli organismi viventi spia che sono i mitili.
Per quanto concerne il cromo, lelemento analizzato che ha
suscitato interesse degli organi di stampa, è noto che
il suo contenuto nei sedimenti fini affioranti nel territorio
lucano si attesta intorno a valori medi di 100 mg/Kg ma non sono
rare le argille in cui tali concentrazioni risultano essere notevolmente
superiori. Va comunque precisato conclude Restaino - che
vi possono essere sensibili scostamenti da queste concentrazioni
in funzione della composizione mineralogica del sedimento. Alcuni
minerali concentrano in maniera significativa cromo tant'è
che nelle cosiddette sabbie nere lossido di
cromo può raggiungere valori di diverse parti percentuali.
Anche la concentrazione di questo elemento nelle specie viventi,
in particolare nei mitili appositamente allevati nellarea
di studio, risulta essere nella media rispetto a quanto rilevato
in altri siti sottoposti a controllo.
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