Home » Osservatorio Media, Petrolio - 15 settembre 2010

Monitoraggi Val d’Agri, Sigillito contesta il WWF

[Osservatorio Media] Riportiamo la risposta del direttore dell’ARPAB, Vincenzo Sigillito, che ribatte alle critiche emerse durante il dibattito  del WWF tenutosi a Viggiano. Oltre le lacune, refusi di stampa  e tagli tipografici di pezzi dell’articolo che omette di pubblicare tra l’altro le tabelle accluse (ndr: ma citate da Sigillito nell’articolo) che fa riferimento ad un articolo pubblicato dal Quotidiano della Basilicata (che però oggi non pubblica la replica di Sigillito), si riporta di seguito il testo della critica di Sigillito ai “portatori d’interesse sulle varie questioni ambientali:

[di Vincenzo Sigillito*] In riferimento “alle affermazioni di Gianluigi De Gennaro, docente universitario, espresse in occasione dell’incontro – dibattito del Wwf svoltosi a Viggiano e riportato sul Quotidiano, sui “picchi elevatissimi” di inquinamento dell’aria comunicati solo da Agrobios, spero che non ci si rIferisca alla pubblicazione sul sito web dell’Agrobios dei dati di biossido di azoto (NO2) rilevati nel mese di luglio 2009. Sottolineo, a tal proposito, che nella valutazione dei dati il punto di partenza imprescindibile è la meteorologia di rilevamento e l’ubicazione dei punti di misura così come è stato già messo in evidenza in una nota inviata il 10 agosto scorso dalI’Arpab al Presidente della Regione. Proprio alla luce delle differenze emerse tra i dati di NO2 rilevati da Agrobios ed Arpab, è stata condotta un’analisi dettagliata con oggetto la metodologia di misura utilizzata e l’andamento dei dati. A tal proposito si precisa che la metodologia di rilevamento degli strumenti Arpab ed Eni è basata sulla chemiluniscenza, mentre la metodologia di rilevamento degli strurimenti al principio elettrochimico. E il metodo di riferimento previsto dal DM 60/2002 per la misura degli ossidi di azoto è proprio quello basato sulla chemiluminescenza, pur essendo ammessi principi di misura equivalenti certificati dal Cnrai sensi del DM 20/09/2002. In riferimento, invece, ai dati è stato possibile confrontare le misure derivanti non solo dalla stazione fissa delI’Arpab e dalla stazione dell’ Agrobios, ma anche quelle relative alla postazione di Masseria Puzzolente dell’Eni e quelle effettuate durante una campagna con mezzo mobile dell’Arpab svoltasi dal 10/07 al 31/07/09. In relazione ai siti di misura citati rispetto all’area industriale di Viggiano, quelle di Arpab ed Eni sono poste ad est rispetto al Centro Olio, mentre la centralina dell’Agrobios è ubicata ad ovest, nelle immediate vicinanze della strada statale della Val d’Agri quindi zata dal traffico auto veicolare.

Da quanto detto si deduce che la comparazione tra i dati dell’NO2 misurati dalla stazione di Agrobios e le altre stazioni non può prescindere dal considerare la differenza di metodologia e di ubicazione, e pertanto, non è corretto il confronto in termini assoluti. In merito, invece, alla pubblicazione dei dati e della loro accessibilità, ci si chiede se il link sulla pagina principale al bollettino di qualità dell’aria possa essere definito “caccia al tesoro”, così come affermano le due esponenti del Wwf Val D’Agri. Il sito, infatti, cerca di rendere fruibili al cittadino le diverse attività espletate con la suddivisione di sezioni ben precise. Nel caso della qualità dell’aria i dati vengono validati e pubblicati quotidianamente così come prevede la normativa attualmente in vigore relativamente all’informazione al pubblico si esprimono sia in termini di concentrazione che di indice di qualità. Nel primo caso, i dati numerici della concentrazione degli inquinanti misurati sono riportati in una tabella le cui celle assumono diversa colorazione in relazione al valore rilevato e la scala dei colori è funzione della distanza dai limiti normativi (vedi tabella 1 ndr non pubblicata). Nel caso dell’indice di qualità, altri non è che un giudizio di qualità espresso attraverso un indicatore semplice e sintetico dello stato dell’ambiente atmosferico, correlando la qualità dell’aria ai livelli di rischio per la salute umana. La qualità dell’aria relativa a ciascun inquinante è suddivisa in sei classi  di qualità, da buona a pericolosa, in funzione del valore lQA misurato (vedi tabella1 – ndr non pubblicata nell’articolo) 2); ad ogni classe è associato un colore differente e l’informazione fornita al pubblico è quella definita per ogni intervallo …la comprensione del dato a qualsiasi persona interessata. Spero che, una volta per tutte, alla luce di tali precisazioni tecniche, ribadisco tecniche, le informazioni imprecise dettate da scarsa conoscenza e trasmesse all’opinione pubblica come “asserzioni” possono essere tacitate e che tutti i portatori d’interesse sulle varie questioni ambientali, vedi Val D’Agri, Ferriera, cementificio Costantinopoli etc, comprendano che l’unico ente deputato all’analisi e al controllo delle matrici ambientali sono le Arpa. Nel caso specifico non c’è ombra di dubbio che l’Arpa è l’Ente che, per conto della Regione, gestisce, tra l’altro, il monitoraggio della qualità dell’aria su tutto il territorio regionale e che detiene l’informazione ambientale, così come prevede il d.lgs.195/2005. [Articolo tratto dalla Nuova del Sud del 15/9/2010]

*Direttore Agenzia
regionale per la Protezione Ambientale

ARTICOLI CORRELATI

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.