Sindaci del petrolio: Corleto e Calvello, due facce della stessa medaglia
Riproponiamo le interviste effettuate ai sindaci di Calvello e Corletto Perticara da Marianna Gianna Ferrenti. Due facce della stessa medaglia. Sindaco Vicino, qual è la posizione del comune di Corleto Perticara in merito alle varie fasi di lavorazione del petrolio che si svolgono nei vari stabilimenti dislocati sul territorio limitrofo? In questo momento l’unica attività che si sta svolgendo è la perforazione del Pozzo Gorgoglione est che non ricade sul territorio di Corleto Perticara e il cui controllo non è demandato al comune come autorità. Non risultano in atto né prove di produzione e né di estrazione petrolifere. Tra l’altro ancora non è stato realizzato il centro Oli, cioè il centro che dovrà occuparsi della lavorazione del greggio prima che venga trasportato a Taranto.
secondo lei, il petrolio può essere una risorsa in termini di eco-compatibilità, oppure è un rischio in termini di impatto ambientale?
Ritengo che ci sia compatibilità tra ambiente e territorio, soprattutto in presenza di una localizzazione del centro Oli, come quello di Corleto Perticara lontano da obiettivi sensibili in termini di inquinamento (centro abitato, fiumi ed altro) con previsione di gas da bruciare in quantità estremamente modesti;
Negli ultimi dieci anni si sono verificati incidenti nella zona della Val D’agri. Si pensi al centro Oli di Viggiano e all’oleodotto Viaggiano-Taranto. Nell’area di Corleto Perticara si sono verificati incidenti simili durante il trasporto del petrolio?
No, Non risultano incidenti causa di inquinamento.
Sono stati assunti dei tecnici di laboratorio per effettuare opportune analisi chimiche e batteriologiche per verificare, nel tempo, quelli che sono i possibili inquinamenti derivanti da questi incidenti?
AI momento, non essendo partita la produzione, si sta procedendo attraverso accordi specifici con Regione e Total per la preventiva installazione di una centralina di monitoraggio per poter stabilire la situazione attuale, punto zero con il futuro, e confrontare i dati nel momento in cui si andrà in produzione. L’argomento è all’attenzione per la primaria del tavolo della trasparenza istituito da questo Ente, cioè il Comune.
Qual è la situazione attuale a Corleto Perticara? Gli ultimi risvolti? Il riferimento, nello specifico, è allo scandalo Totalgate.
Il Comune non esprime giudizio sul tema oggetto di attività giudiziaria.
Intervista al Sindaco di Calvello, Gallicchio
Sindaco Gallicchio, si continua imperterriti ad attestare che il petrolio sia volano di sviluppo in compatibilità con le esigenze ecosostenibili. Non le sembra un controsenso?
L’opzione del petrolio nella nostra regione è stata effettuata oramai da circa 20 anni. Non è quindi il momento di condividere o meno una scelta già fatta ma sicuramente è il momento di sfruttare le opportunità derivanti da tale risorsa. In un quadro di sviluppo in cui la dinamica dei flussi globali e dei luoghi diventa strategica, lo sviluppo locale deve tornare ad essere un tema centrale. Occorre quindi promuovere uno sviluppo sostenibile che utilizzi le risorse naturali e culturali per creare opportunità di crescita in tutte le filiere produttive, sociali e di servizi. Oltre ad uno sviluppo sostenibile, quando si parla di territorio, occorre pensare anche a uno sviluppo autonomo dello stesso dove le grandi aziende, come l’ENI, devono proporsi non come protagonisti ma come attori dello sviluppo. La grande impresa, grazie al loro capitale di competenze e conoscenze, grazie alle reti di relazioni che hanno nello scenario globale, grazie alla loro capacità di attirare risorse possono “accompagnare” lo sviluppo ed il benessere delle comunità locali.
Secondo lei, il petrolio è una risorsa per chi? Per lo sviluppo delle aree ricettive a vocazione turistica o per le multinazionali che investono in Basilicata?
Il tentativo che l’amministrazione di Calvello ha intrapreso con l’ENI, in questi anni, con il supporto della “Missione di Comunità”, è proprio quello di creare un modello in cui si conciliano aspirazioni e bisogni locali con obiettivi e dinamiche tipiche dei flussi. Una conciliazione che, per fare la differenza, deve avvenire a livello di territorio. Lo sviluppo non è qualcosa che si trasporta; l’ENI non porta lo sviluppo, si occupa di petrolio e gas.
Può portare denaro non sviluppo. Questo è un compito che spetta al territorio. Sino ad oggi tutto questo non è accaduto perché abbiamo, soprattutto a livello regionale, un sistema di potere al cui progetto di autoconservazione lo sviluppo non solo non è necessario ma non è nemmeno augurabile.
La presenza di cartelli palesano “nero su bianco” il pericolo di impianti petroliferi nelle vicinanze di sorgenti naturali, da cui dovrebbe sgorgare acqua potabile. Qual è la vostra posizione in merito?
Occorre prima di tutto specificare che non vi è nessun cartello che, esplicitamente, avverte che esiste un inquinamento di sorgenti naturali a causa della vicinanza di impianti petroliferi. L’inquinamento, che ha procurato allarme nella popolazione e nei mezzi di informazione, delle falde acquifere, per la presenza di un liquido rossastro in un torrente, per un’area di circa tre mq, nelle vicinanze dell’acqua dell’Abete, considerato che è in corso un’indagine della procura della Repubblica di Potenza, deve essere ancora espressamente dichiarato.
A che punto sono le indagini?
Gli enti regionali sono stati sollecitati, sulla specifica questione, dall’amministrazione comunale che ha continuato, sin dal momento del sequestro (area sequestrata a metà 2008, successivamente dissequestrata a luglio 2010 e di nuovo sequestrata nello stesso mese), ad incalzare i competenti uffici per un rapido e definitivo riscontro delle analisi effettuate al fine di tranquillizzare definitivamente la popolazione oppure, in caso di esito positivo, di mettere in atto tutti gli strumenti per individuare gli eventuali responsabili e, soprattutto, per eliminare le cause del presumibile inquinamento. [Tratto da Il Lucano Magazine del mese di dicembre 2010. Interviste di Marianna Gianna Ferrenti]










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