Il Comune di Potenza aumenta la Tarsu. ACTA S.p.A. aumenta i compensi per i manager
Mentre il Comune di Potenza annuncia l’aumento di 60-70 euro all’anno della Tarsu (Tassa Rifiuti Solidi Urbani), l’ACTA (Azienda Comunale Tutela Ambientale) di Potenza annuncia l’aumento dei compensi per i propri consiglieri di amministrazione, per il presidente ed il collegio sindacale. L’aumento della Tarsu, fa sapere Domenico Iacobuzio, ex assessore all’ambiente della Provincia di Potenza, oggi promosso presidente della SpA pubblica con il 100% di capitale detenuto dal Comune di Potenza, dipenderebbe dagli aumentati costi di gestione della spazzatura. Presidente Iacobuzio, ma la privatizzazione non doveva razionalizzare e ridurre i costi? Ecco un bell’esempio di privatizzazione a danno però dei cittadini, beffati da una politica di gestione dei rifiuti che si rileva non solo dannosa per l’ambiente ma anche costosa con una raccolta differenziata boigottata a vantaggio di discariche, “tour della monnezza” ed inceneritori (EDF Fenice e inceneritore Veolia di Potenza). La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) promuoverà un sondaggio on line sul sistema di raccolta e gestione dei rifiuti in Basilicata, sui costi pagati dai cittadini e sulla qualità dei servizi erogati da municipalizzate e società private in tema di rifiuti. Un’aspetto della “rifiuti connection” in Basilicata di cui ancora molti cittadini lucani non hanno consapevolezza.










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