Continuano
a pervenire sulla casella di posta elettronica di questa Associazione
numerose segnalazioni e proteste in merito a varie emergenze
ambientali che non trovano soluzione.
Per quanto concerne la presenza di amianto sul territorio
consigliamo di segnalare alle autorità sanitarie locali
la presenza di discariche contenenti eternit. Poco o nulla
possono le Associazioni ambientaliste contro il proliferare
incontrollato e deregolamentato dei ripetitori a servizio
della telefonia mobile. Non si comprendono le ragioni dei
ritardi con cui la quasi totalità dei Comuni lucani
si ostinano a non adottare un piano di localizzazione delle
Stazioni Radio Base e di fatto, rendono inapplicata la Legge
Regionale n° 30 del 2000 che qualche cautela può
mettere in campo. La segnalazione di alcuni abitanti di via
Tirreno a Potenza circa linnalzamento, a meno di 30
metri da un fabbricato che ospita centinaia di persone, la
giriamo al Comune di Potenza che da due anni preannuncia ripetutamente
un Piano di Localizzazione senza che poi alle parole seguano
i fatti. Agli abitanti di Venosa che protestano per lennesimo
traliccio posizionato vicino le case, diamo la piena solidarietà
per le sconcertanti dichiarazioni del Sindaco il quale, per
coprire la grave inadempienza della sua Amministrazione per
non avere adottato il Piano di Localizzazione, rilascia affermazioni
imbarazzanti circa linnocuità delle emissioni
provenienti dai ripetitori.
Ancora più grave e paradossale la situazione a Pisticci
dove lAmministrazione Comunale prima autorizza la posa
di un traliccio proprio sulla sede del Municipio (sic!) poi
sospende i lavori.
Ma la vera emergenza con coi i lucani devono convivere in
questi giorni è derivante dalla concentrazione di polveri
sottili nellaria. I dati rilevati dalle pochissime stazioni
di rilevamento posizionate in Basilicata sono assolutamente
allarmanti.
A fronte di un limite massimo di PM10 fissato il 50 µg/m3
nelle due ultime settimane a Potenza, Melfi e Lavello (uniche
città ritenute degne di monitoraggio) si sono avuti
ripetuti superamenti con punte che hanno raggiunto livelli
mai toccati prima!
Giovedì 29 giugno le stazioni riportavano i seguenti
valori: 100 -163- 99 µg/m3. La gravità della
situazione dovrebbe essere gestita dalle Istituzioni con senso
di responsabilità e con i provvedimenti di tutela della
popolazione che la normativa vigente in materia, il Decreto
Ministeriale n° 60 del 2002, indica con precisione. Perché
la popolazione non è stata informata che per 10 giorni
a Potenza, Melfi e Lavello era pericoloso, per molte categorie
di persone, respirare le polveri sottili?