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[Data di pubblicazione: 13/04/2007]
 
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  >PONTE SUL LAGO DEL PERTUSILLO: OPERA INUTILE E DANNOSA
> di WWF
 
     
     

Mentre la Giuria Tecnica del Programma Operativo Val d’Agri- Melandro-Sauro-Camastra sta iniziando a valutare le 80 proposte progettuali presentate nell’ambito del concorso di idee per la realizzazione di un ponte sul Lago del Pertusillo tra Spinoso e la fondovalle dell’Agri, indetto dalla Regione Basilicata, il WWF ribadisce la propria contrarietà alla realizzazione dell’opera che a fronte di dubbia utilità arrecherebbe danni certi al prezioso e delicato ambiente naturale del lago.Il Lago del Pertusillo attualmente è un’area SIC, sito di importanza comunitaria, di 1966 ettari di estensione, sigla IT 9210143, con specie di fauna di interesse della Comunità Europea come l’ Airone cenerino, l’alzavola, il codone, il fischione, il germano reale, il moriglione, il cormorano, lo svasso, il tuffetto oltre la rara lontra; l’area, proprio per la sua valenza, è destinata ad entrare nel Parco Nazionale della Val d’Agri e Lagonegrese con la massima protezione (zona uno);

Il WWF inoltre ha individuato quest’area come prioritaria per la conservazione della biodiversità del Mediterraneo, attraverso la strategia ecoregionale, che è stata condivisa e sottoscritta di recente anche dal Ministero dell’Ambiente.Il Lago infatti non è solamente un contenitore di acqua, come poteva esserlo 40 anni fa, appena si è formato l’invaso, ma è oggi un vero “ecosistema naturale” con insediamenti di animali acquatici al di sotto del pelo d’acqua (pesci), di anatidi sul pelo d’acqua, di volatili nell’ aria circostante, di mammiferi e rettili nell’ambiente terrestre e costituisce una meravigliosa realtà ambientale da conservare, salvaguardare e valorizzare secondo uno sviluppo economico che non degradi e stravolga l’equilibrio attuale costituito da ambienti unici con preziose e rare presenze di animali e piante. Il riconoscimento come area SIC, d’altro canto, impone l’applicazione delle procedure previste dal DPR 357/97 e smi che prevede che tutte le opere non connesse alla gestione del sito e che possano avere incidenza sul territorio e/o specie protette, vadano sottoposte a Valutazione di Incidenza e che l’inosservanza della norma può fare scattare procedure d’infrazione da parte dell’U.E. che possono portare alla condanna al pagamento di multe molto elevate a carico delle Regioni inadempienti. Ebbene un’opera del genere sia durante la fase di realizzazione che dopo, comportando un carico di traffico veicolare sul lago, avrebbe incidenza certa sulle specie protette.

Stupisce d’altro canto che le risorse previste nell’ambito del Programma Operativo Val d’Agri- Melandro- Sauro –Camastra, che ha come primo obiettivo “la salvaguardia ed il miglioramento del contesto di vivibilità ambientale attraverso la tutela e valorizzazione degli equilibri ambientali e dell’architettura paesaggistica”, costituendo anche un meccanismo di riequilibrio ambientale attraverso le risorse derivante dalle royalties delle attività petrolifere, vengano invece destinate ad un’opera che tale equilibrio va a alterare. Non è in definitiva la realizzazione di un’infrastruttura quale il ponte e/o grandi eventi come i fuochi di artificio sullo specchio d’acqua, che potranno portare sviluppo ed occupazione nella valle, ma al contrario sarà proprio la salvaguardata della biodiversità dell’ecosistema esistente e la valorizzazione ambientale dello specchio d’acqua ad assicurare flussi di visitatori dalle città della Puglia e Campania per una corretta fruizione delle sue bellezze naturali. Né la realizzazione del Ponte si pone come assolutamente necessaria per collegare l’abitato di Spinoso con la Fondovalle dell’Agri. Il problema potrebbe essere risolto semplicemente collegando, con un passaggio molto meno impattante su un ramo periferico del lago, l’attuale strada provinciale Spinoso-Sarconi con la statale 103 nel rettifilo al di sotto dell’abitato di Grumento Nova e di qui raggiungere facilmente la fondovalle dell’Agri. Per tutte queste ragioni il WWF chiede alla Regione Basilicata di non insistere sul progetto di realizzazione di una infrastruttura impegnativa come quella che si vuole realizzare attualmente, che vedrebbe il ponte attraversare il lago in senso trasversale per oltre 500 metri di campata all’altezza del bivio di Montemurro e che creerebbe un enorme scempio costruttivo sul fondo del lago ed un altrettanto negativo impatto visivo in superficie. Il WWF anticipa che si attiverà presso tutte le sedi per impedire tutto ciò, dichiarando invece la propria disponibilità per l’individuazione di soluzioni meno impegnative dell’attuale come quella prospettata innanzi, cioè l’attraversamento di un piccolo braccio laterale del lago per raggiungere la strada statale 103 per poi immettersi sulla fondovalle dell’Agri.


 
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