La Giunta
Castelgrande, unAmministrazione cieca, sorda e arrogante,
la peggiore della storia di Venosa
Cieca perché
non riesce a vedere una città che sta morendo. Dopo
aver venduto lospedale, poi la ASL n.1 e solo per compiacere
gli amici e la Margherita di Potenza, come dichiara un noto
esponente potentino dellUDEUR apparso in un articolo
di un quotidiano lucano. Non contento di questi due primi
disastri per leconomia di questa città, inizia
il terzo. Inizia la costruzione dei mostri di quartiere, che
assomigliano alla riedizione del muro di Berlino. Sorda perché
non ascolta quelle che sono le esigenze della popolazione,
basta vedere la costruzione dellIPSIA in via XX settembre
eliminando unarea a verde attrezzato; solo con la recinzione
montata in questi giorni, tutti i cittadini possono rendersi
conto dello scempio che stanno arrecando a un quartiere bellissimo.
Arrogante aumenta le tasse, tartassa i cittadini e non rendendosi
conto dello sperpero di denaro pubblico per la costruzione
dellIPSIA.
Tra Comune e Provincia sono molto i milioni di euro sperperati
per questa scuola e non è stata ancora realizzata,
nonostante il primo appalto sia stato espletato ed affidato
nel lontano anno 2003. I cittadini vogliono sapere dove sono
le promesse della costruzione del verde alternativo della
villetta di via XX settembre. I lavori dovevano partire
contemporaneamente era la promessa del Sindaco. Ad oggi
il suolo individuato per la villetta è ancora in un
pietoso stato di discarica. Basta delle vostre bugie, siamo
stanchi delle vostre false promesse. Siamo nauseati di vedere
qualche candidato in campagna elettorale che pur di arraccattare
qualche voto promette ai ragazzi dellIPSIA lo spostamento
della scuola non rendendosi conto dello sperpero di denaro
pubblico.
Caro Sindaco, noi cittadini siamo furiosi di questo spreco
che guarda caso complice anche la Provincia. Sindaco, non
devi solo Liberarci, non devi solo Vergognarti
come dicevano alcuni manifesti usciti non molto tempo fa.
Ti chiediamo a voce alta di andare via, di lasciare la poltrona
che occupi per non creare ulteriori danni alla nostra città
che tanto amiamo.