Quanto
accaduto nel SIC-ZPS di Policoro, nei giorni scorsi, ha sicuramente
un responsabile che dovrà essere individuato tra gli
Enti che hanno commissionato la strage di fauna e vegetazione.
LIPU e WWF annunciano che nei prossimi giorni sporgeranno formale
denuncia allautorità giudiziaria e, separatamente,
alla Comunità Europea per i gravi reati perpetrati ai
danni della Zona di Protezione Speciale e inoltre si costituiranno
parte civile nelleventuale procedimento penale che sarà
a carico delle persone e/o delle società e degli Enti
che saranno individuati quali responsabili.
Oltre le responsabilità
penali vi è anche la grave responsabilità politica
da parte di chi avrebbe dovuto tutelare e monitorare il territorio
attraverso le proprie strutture. In tema di caccia, ad esempio,
lAmministrazione Provinciale di Matera avrebbe potuto
e dovuto prevenire linaudita, quanto priva di fondamenti
scientifici, caccia selettiva al cinghiale in un periodo completamente
sbagliato. Gli Enti pubblici preposti devono talvolta poter
programmare senza sottostare alla inopportuna pressione di
lobbies (ad esempio quella venatoria) che ormai decidono in
maniera autonoma le necessità di un territorio pur
vessato da un problema (generato dalle errate politiche di
gestione faunistica con le ripetute liberazioni negli anni
scorsi di quelle specie che oggi devono essere abbattute).
Per questo ribadiamo
con forza che si è trattato di inaudita leggerezza
amministrativa e politica nonché di mancato controllo
degli Enti preposti ad esercitarlo ed in tal senso chiediamo
che venga fatta chiarezza in merito alle responsabilità
senza i ridicoli rimbalzi cui abbiamo assistito. E necessario
individuare i responsabili politici e materiali degli ingenti
danni prodotti alla Zona di Protezione Speciale sulla Costa
jonica.
Giovanni
Palumbo, Responsabile Nazionale Osservatorio Biodiversità
LIPU
Vito Mazzilli, Presidente WWF Regionale